mercoledì 26 novembre 2008

NOSTALGIA NOSTALGIA CANAGLIA



FRATELLI NON COEVI, MA GEMELLI. LEGGETE LE DUE DICHIARAZIONE E DITE COSA C'E' DI STRANO:

1) "Senza dire che l'Italia di quella portaerei se
ne fa poco o nulla.

Perché il Paese stesso è fisicamente una portaerei nel mare Mediterraneo".

SILVIO BERLUSCONI (2008)


2) «La portaerei [Aquila] non si fa, sarebbe inutile, dalle sue coste gli
apparecchi possono raggiungere qualsiasi formazione navale»

L' Italia è essa stessa una portaerei, allungata nel Mediterraneo".


BENITO MUSSOLINI (1941)

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sabato 22 novembre 2008

GIORNALISTI, CECCHINI O QUAQQUARAQQUA’?

Tre notizie venivano richiamate ieri disinvoltamente sulla prima pagina del Corriere della Sera. O meglio, due. Perché nell’ultimo caso si tratta di un editoriale firmato da Pierluigi Battista e dal titolo assai fetish: “La retorica del gesto estremo”:


1) Il capo di Unicredit alla giornata della Filosofia dichiara: “L’etica è dei singoli; la banca persegue il suo interesse con la legittimazione sociale”.


2) Il Partito Democratico di D’Alema e Fassino ( guarda caso proprio lo stesso che pronunciò via telefono la famosa frase intercettata “abbiamo una banca”) è alle prese con la nomina del presidente della Vigilanza Rai, indeciso tra un ex democristiano d’accatto che non vuole mollare la presa e uno stimatissimo bisnonno designato dal governo su cui entrambi concordano con una devozione “bipartisan” nonostante l’età del candidato, ottantacinque anni. Pazienza, jeunesse oblige!


3) L’editoriale in questione, dal titolo sadomaso, che esordisce con astuta e omertosa ironia: “Bisognerà capire perché alcuni magistrati in Italia siano così prigionieri di questa smania contagiosa del gesto eclatante. E perché i vertici dell’Associazione nazionale magistrati abbiano sfidato il buon senso in misura tanto considerevole da ispirare loro addirittura un appello al relatore speciale per i diritti umani dell’Onu.”


In breve sintesi il resto:
a) Perché i magistrati italiani sono dei mitomani?
b) Perché gli piace il gesto estremo?
c) Perché si appellano all’Onu?


Karakirisushi ha trovato 10 risposte da dare al quesito di Pierluigi Battista:


1) Perché l’Italia è l’unica nazione al mondo che ha visto un alto numero di magistrati barbaramente assassinati sotto il tiro dei kalashnikov, lupare, pistole e tritolo telecomandato a distanza: da Cassarà a Falcone, da Livatino al giudice Borsellino e così via.



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2) Perché molto lentamente alla strategia del tritolo telecomandato a distanza si è sostituita la prassi molto meno eclatante del trasferimento ( a debita distanza anche questo) per incompatibilità ambientale, vedi ad esempio il caso (già dimenticato) del Gip Clementina Forleo esiliata d’ufficio a Cremona, nonché la sottrazione delle indagini al giudice calabrese De Magistris.


3) Perché l’Italia è l’unico paese al mondo in cui un ex ministro ha la sfacciataggine di dichiarare pubblicamente (mentre è in carica il suo dicastero) che con “la mafia dobbiamo imparare a convivere”



4) Perché l’Italia è l’unico paese al mondo ad avere come senatore a vita un politico condannato per Associazione mafiosa, anche se il dispositivo della sentenza definitiva dispone con altrettanta chiarezza (giustamente) la prescrizione del medesimo reato. La stampa tuttavia non ha mai informato il cittadino medio circa la sostanziale differenza fra verità storica e verità processuale.




5) Perché c’è un Presidente del Consiglio che pone in essere interessi conflittuali, comportamenti eversivi, leggi antidemocratiche e anti-costituzionali. (Vedi Lodo Alfano e altro)



6) Perché questa opposizione di fatto non è un governo-ombra ma persegue più semplicemente l’ombra degli interessi del premier.



7) Perché Veltroni è il Walter-ego di Berlusconi!



8) Perché l’Opinione pubblica è latitante, il parlamento esautorato, i giornali filtrano e flirtano col potere; non c’è dialettica democratica, nessun dibattito televisivo, i notiziari si occupano di ricette per cucina e cronaca nera.


9) Perché c’è Emilio Fede che perde 15 minuti sulle previsioni del tempo.



10) Perché esistono quotidiani come il Suo, egregio signor Battista, e giornalisti reazionari come Lei.


Ecco perché i magistrati italiani si rivolgono all’Onu.

sabato 15 novembre 2008

RENDEZ-VOUS ALLA LIBRERIA ODRADEK , ROMA


LIBRERIA ODRADEK
Via dei banchi vecchi 57
00186 Roma
06-6833451 fax 06-6861967 odradek@tiscali.it



Martedì 18 novembre 2008 - ore 18
Presentazione del libro di
Alfonso Diego Casella:
CICORIA
Con una nota di Antonio Tabucchi
(Edizioni MEF)



Romanzo strutturato sotto forma di confessione giudiziale. L'io-narrante, soprannominato Cicoria, è un mostruoso borghese piccolo piccolo, il factotum e l'uomo di fiducia dell'onorevole democristiano Pizzurno, potente ras politico locale.
Da maschera del cinematografo a luci rosse del paese, Cicoria viene promosso bidello di una scuola grazie all'appoggio del deputato. La sua protezione viene ripagata dal protagonista con la dedizione completa ai piani dell'uomo politico, che lo trasforma in un pericoloso e insospettabile sicario. Finchè lentamente viene coinvolto nella attività criminale dell'onorevoe. Come ha scritto Tabucchi nella sua nota introduttiva "Una storia infame e creativa, un romanzo da segnalare alle autorità competenti". "Questo romanzo sembra scritto 'dopo', ma in realtà è stato scritto durante (o prima) della definitiva mutazione dell'Italia in soggetto patologico. A dimostrazione di come la letteratura, più della sociologia o della politologia (ammesso che essa esista), sappia cogliere ciò che accade e spesso addirittura intuire ciò che accadrà.
L'ultimo rapporto Censis definisce la società italiana (ideologicamente, economicamente, culturalmente, moralmente) una "mucillagine". Il romanzo di Casella tale "mucillagine" la analizza in maniera scientifica come il referto di un check-up. ANTONIO TABUCCHI

Alfonso Diego Casella (Gemelli, ascendente Terrone) è nato a Francavilla Fontana (Br) e dopo aver vissuto a Londra e Strasburgo risiede in Toscana.

martedì 11 novembre 2008

diariospycam / BARACK OBAMA

Ho ricevuto ieri la telefonata di auguri anche dal premier italiano. Non mi ricordo bene il cognome: Bla Bla Bla e qualcosa deve essere. Insomma, quello che ha detto alla stampa "un presidente giovane e abbronzato".
A sentire i ragionamenti che mi ha fatto per telefono... io sarò pure abbronzato, ma il sole in testa deve averlo preso tutto lui! Ho visto anche le sue foto su internet: è un vecchio miliardario tutto liftato, con i capelli trapiantati. La segretaria ha persino trovato una foto di gruppo in cui faceva le corna al premier spagnolo. Cazzo, che stile, mi sono detto sorpreso.
Tanti complimenti via telefono mi ha fatto. E altri fraseggi diplomatici di circostanza, in un pessimo inglese, ordinario, con orribile pronuncia broccolina che mi ricordava tanto i primi emigrati italiani del novecento. Ecco un miliardario straccione ho pensato io. Questo signor Bla Bla Bla e qualcosa... è più di un alleato però. E' un fedelissimo quasi. Uno disposto a fare qualunque cosa purché torni utile - non al suo Paese - ma a sé stesso. Credo di averlo capito all'istante. Mi sono detto chiudendo il telefono: ecco qua un altro alleato insipido. Questo ce lo teniamo buono. Bastano due noccioline.


(IDEALMENTE TRATTO DAL DIARIO PERSONALE DI BARACK OBAMA)

venerdì 7 novembre 2008

La canzoncina dell'antisommossa



LA CANZONCINA DELL'ANTISOMMOSSA E' STATA COMPOSTA ED ESEGUITA DA ME (MONTAGGIO DI ANDREA CAMPUS) PER RENDERE OMAGGIO AI FERITI DI PIAZZA NAVONA DEL 29 OTTOBRE 2008 E PER COMMEMORARE AL CONTEMPO TUTTI I MORTI, VALE A DIRE COLORO CHE SFORTUNATAMENTE NON RICEVETTERO BASTONATE IN PASSATO, MA PERIRONO INVECE SOTTO AL TRITOLO, IN ALTRE PIAZZE O LUOGHI PUBBLICI: PIAZZA FONTANA, A MILANO, PIAZZA DELLA LOGGIA, A BRESCIA, STAZIONE DI BOLOGNA E IN ALTRE STRAGI DI STATO SUI TRENI.

LA STRATEGIA E' SEMPRE LA STESSA: INFILTRATI, MANOVALANZA OSCURA, AGENTI PROVOCATORI E FASCISTI. TENSIONE E PANICO COLLETTIVO. IMMANCABILE, COME DA COPIONE, IL DEPISTAGGIO DI OGNI VERITA'.


BUON ASCOLTO. E BUONA DEMOCRAZIA A TUTTI!

mercoledì 5 novembre 2008

SECONDA EDIZIONE romanzo CICORIA /Con una nota di Antonio Tabucchi




"Storie visionarie e crudeli che questa politica ha reso realtà".
LEFT (Cicoria per un paese in pappa)



"Una storia infame e creativa, un romanzo da segnalare alle Autorità competenti"
ANTONIO TABUCCHI