domenica 1 febbraio 2009

ANGELINO ALFANO / diariospycam

Nelle toilette mi sono guardato bene in faccia. Lo specchio era ovale. Ho perso quasi tutti i capelli. A pensarci bene, sono venuto molto meglio come look su quel vecchio video in possesso della Procura di Palermo in cui come invitato al matrimonio baciavo il boss. Allora ero più giovane. Naturalmente non lo conoscevo il boss. E cosa diavolo potevo dire in mia difesa. Conosco la legge io. Mi sono laureato con Cepu. Non è mica reato baciare. O meglio, salutare un boss che non si conosce. Non è reato. È semplicemente che io sono fatto così. Ho bisogno di affetto. Ecco. Affetto. Giuro. A volte scendo dall’auto blu di proposito e bacio persone che non conosco affatto. Gente qualunque bacio. Vado in giro nei locali e saluto. Saluto chiunque. Bacio e abbraccio tutti. A volte si tratta di marciapiedi interi di persone che bacio io. Ripeto, non le conosco nemmeno. Ma niente, ho bisogno di affetto. Sono un ministro che bacia.
Il segretario è entrato nella toilette. Ero lì che mi asciugavo le mani dopo aver pisciato. Ancora allo specchio. Signor Ministro… mi ha detto trafelato: si sbrighi… adesso tocca a lei. È il momento dell’intervento.
Mi sono guardato di nuovo i capelli che mancano. Ho baciato il mio segretario con affetto. Esco nel corridoio. Ho baciato quattro giornalisti. Tre giudici. Sette penalisti ho baciato. E prendo la parola, dopo aver baciato il microfono con la lingua.
Bisogna evitare ai giudici ogni possibile arbitrio… ho detto io come incipit. Non so cosa significa incipit. Ma lo scrivo uguale sul mio diario personale. Nessuno può correggermi su questo diario. Sile-libero.
E poi ho aggiunto che occorrono verifiche sulla loro efficienza. Cioè sull’efficienza dei giudici intendevo dire. A Cepu non mi hanno mai spiegato bene la separazione dei poteri. E di carceri affollate ho parlato anche. Intercettazioni e altre minchiate giudiziarie. Ma in realtà io volevo baciare tutti gli astanti. Scendere in platea e baciarli tutti a uno a uno. Non scherzo. Ho questo vizio io oltre a parlar male dei magistrati. Ho il vizio cioè di baciare i boss. Di salutare chiunque con affetto. Io bacio. Bacio fino a stancarmi le labbra. Saluto tutti quanti rispettosamente io. E parlo male dei magistrati di tanto in tanto. Sono affettuoso ma purtroppo parlo male dei magistrati. Bacio e parlo male. Parlo male e bacio. Bacio e parlo male. Non mi stanco. Nel frattempo però faccio anche il ministro di Grazia e Giustizia quando capita. Quando mi resta un po’ di tempo libero.


(LIBERAMENTE TRATTO DAL DIARIO DI ANGELINO ALFANO)