giovedì 29 aprile 2010

Ultimo requiem per le intercettazioni


Intercettazioni addio. Peccato. Non sentiremo più le risate di dell'Utri e Berlusconi commentare la bomba messa dall'eroe Mangano, ex stalliere di Arcore. E a proposito di risate: addio agli imprenditori che sghignazzano del terremoto. Basta. Non se ne poteva più di sentire risate sconce. E' la democrazia, bellezza. E per amore della democrazia ci perderemo anche il premier raccomandare tutte le sue mignotte. E ridere, ancora una volta, che tutte vogliono fare Marylin Monroe... ma se c'è un copione di Madre Teresa, nessuno lo vuole fare. E ride. E ci perderemo la lingua di Saccà mentre lecca e lecca attraverso il filo del telefono. E gli ordini del capo di chiudere le trasmissioni a lui sgradite. Addio. Ci perderemo le registrazioni della D'Addario sul letto di Putin. E tutte le chiavatine di un regime che tira avanti a viagra e leggi ad personam. Addio D'Alema e Fassino. Per par condicio vanno citati. Non vi sentiremo più dire: abbiamo una banca. Addio tangenti. Addio Consorte, Fiorani. Addio governatore della Banca d'Italia. E addio arbitri venduti, campionati truccati. Promesse mafiose. Regalini di mercedes. Addio Mastella che urla: gli faccio un mazzo così, a cominciare dalla giustizia. Addio, un addio democratico a tutti quanti. Non si può, non si può in un paese civile. Non si può davvero.

Un paese civile è quel paese dove, se ti comprono con due massaggi da vulva tropicale con tanga interdentale - più naturalmente una bottiglia di champagne - non si deve venire sapere.
"Vai a cercare se ci sono preservativi là dentro, nella stanza del massaggio" si sente dire all'organizzatore dell'evento. Ovvio, è una faccenda di protezione civile, stiamo scherzando? Che ficcanaso io piuttosto, che ve lo sto raccontando. La civiltà di un paese democratico si misura dal grado della sua omertà.
E poi, è sempre immorale ciò che si viene a sapere. Mai risulta immorale ciò che si fa. Lo spione sbaglia sempre, chi è spiato mai.
Addio perciò favori e favoriti.
Addio puttane e cortigiani. Addio giornalisti leccaculo.
Addio monti tangenti dalle acque. Non vi sentiremo più scrosciare. Provo tanta nostalgia per tanto italico squallore che rimarrà nascosto. Impigliato quasi nei fili del telefono. Che peccato non sentire una donna di stile mentre raccomanda il fidanzato di sua figlia alle poste e nel frattempo si tiene stretta le Asl dire:
...ora quello mi ha rotto er cazzo...
...sono annata a sbattere er culo...
...se dai mille lire a tu' fratello, me ncazzo.
Che peccato. Che peccato. E' la democrazia, bellezza. Di cosa scriveranno ora i giornali non si sa. Pazienza. E' il sepolcro imbiancato... bellezza.

sabato 24 aprile 2010

Per i 65 anni dopo la liberazione




A LIBERARE L´ITALIA
SONO STATI I PARTIGIANI
E GLI ANGLO-AMERICANI

IL RESTO DEGLI ITALIANI
ERA FUORI PER WEEKEND


(Alfonso Diego Casella)

mercoledì 21 aprile 2010

Lo sapevate che la strage nazifascista di Niccioleta...


IN LIBRERIA CON L'AUTORE

Siena

LIBRERIA BECARELLI

Via Mameli n. 14


VENERDÌ 23 APRILE alle ore 18,00


Bruno Travaglini

presenterà il suo libro

"Un luogo un tempo"



Ne parleranno:


Alfonso Diego Casella

Raffaele Ascheri

Giuseppe Gori Savellini




"Il luogo è Niccioleta, un paesino in provincia di Grosseto, nato e sviluppatosi intorno a una miniera di pirite. Il tempo dominante è quello delle poche ore di una feroce strage compiuta dai nazisti il 14 Giugno del 1944, ma quelle terribili ore sono al centro di un tempo lungo, che è quello dei ricordi e della memoria di un bambino, testimone di quella strage e autore del volume. Il libro è bello, avvincente, scritto con grande semplicità ed eleganza, spontaneo ed efficace nel ricostruire ambienti e figure. Non è un libro di storia, ma alla storia porta un contributo originale, di grande interesse".

(Dalla prefazione di Pietro Scoppola)

domenica 18 aprile 2010

diariospycam / Hamid Karzai

Una noia infinita oggi. Quante telefonate inutili. Il ministro degli Esteri. E anche la diplomazia. Di domenica. Uffa. Non se ne poteva più. Mentre pranzavo poi mi chiama questo avvocato Nooristani. E mi spiega che le prove raccolte a carico di questi prigionieri italiani di Emergency non hanno nessun valore. Vanno scagionati. E poi, aggiunge, sempre mentre masticavo olive verdi e pitta, che sono passate più di 72 ore e ancora nessun capo d'imputazione era stato formulato dai giudici afghani. E giù, il solito bla bla e bla dei Diritti umani. Amnesty international. Una manifestazione di 50 mila in piazza a Roma l'altro giorno. Tutti con le bandiere di Emergency. Questa roba si chiama "opinione pubblica". Mai sentita. Insomma, una tiritera durata quasi fino al caffè.


A quel punto mi sono lamentato con mia moglie. Avevo da poco chiuso il telefono. Le ho detto che è veramente un bel fardello questa democrazia! Non ti puoi muovere. Ti contestano ogni minima cosa.
E' un problema vincere elezioni presidenziali truccate. Se la prendono a male se oltre a truccare le elezioni sono anche corrotto! Non mancano occasione di accusare anche la mia amministrazione di corruzione. E mio fratello, che traffica in eroina. Poverino. Rovinare così un onesto coltivatore di papaveri!

Così alla fine ho deciso di liberare questi tre medici italiani. Sì. Esatto. Quelli dell'ospedale di Lashkar Gah. Non c'è nessun addebito contro di loro purtroppo. E' la democrazia purtroppo. Nessuno può fare come gli pare nemmeno a casa sua.


(LIBERAMENTE TRATTO DAL DIARIO PERSONALE DEL PRESIDENTE AFGHANO HAMID KARZAI)

La nuvola di cenere che oscura le notizie


Prosegue l’avanzata in Europa del senatore Dell'Utri. Nella tarda serata di ieri l’Enac ha disposto la chiusura dello spazio aereo di tutto il Nord "fino ai 35 mila piedi".
In tutti gli aeroporti del Nord, nella fascia oraria indicata, gli unici voli autorizzati saranno quelli di emergenza.

Il Procuratore Generale di Palermo Nino Gatto ha chiesto pertanto la condanna a 11 anni di carcere per la nuvola di cenere islandese, sotto processo per mafia. In primo grado la nuvola in questione aveva avuto 9 anni. Si e' conclusa con la richiesta di pena la lunga requisitoria del pg cominciata a settembre e interrotta a novembre per l'esame del pentito Spatuzza.

Da questo processo mi aspetto di tutto', ha detto sempre la nuvola di cenere islandese.


Io sono un politico per legittima difesa, dichiara la nuvola di cenere alla giornalista - a me della politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Quando nel 1994 si fondò Forza Italia e si fecero le prime elezioni, le candidature le feci io: non mi sono candidato perché non avevo interesse a fare il deputato.


L’autorità dell’aviazione civile italiana, in una nota, ha spiegato che la decisione è volta a «garantire la massima sicurezza dei voli italiani» dopo le informazioni aggiornate fornite dal bollettino sullo spostamento del senatore in questione. L’Italia diventa così l’ultima tappa di questa lunga marcia di Dell'Utri.


Eurocontrol, l’organismo per la sicurezza aerea che raccoglie quaranta paesi Ue e non, fa sapere che non ci si possono attendere cambiamenti significativi nelle prossime 24 ore. "È la peggiore emergenza che abbiamo visto".


http://www.youtube.com/watch?v=VXTo-RPq7oo

sabato 17 aprile 2010

Aforismi sulla saggezza del vivere



"Non si contesti l'opinione di nessuno, ma si rifletta che, se si volesse dissuaderlo da tutte le assurdità in cui crede, si potrebbe raggingere l'età di Matusalemme senza aver concluso l'impresa. Inoltre ci si deve astenere, nella conversazione, da ogni rilievo che, sia pure con le migliori intenzioni, si proponga di correggere l'altro: offendere la gente è facile, migliorarla è difficile, se non impossibile.Quando le assurdità di una conversazione a cui prendiamo parte cominciano ad irritarci, dobbiamo pensare che sia una scena di commedia tra due pazzi. Probatum est. Chi è venuto al mondo per dare un serio insegnamento nelle questioni piu' importanti, puo dirsi fortunato se salva la pelle."


Arthur Schopenhauer (1778 / 1860)

lunedì 5 aprile 2010

Dal vangelo secondo Violante





Il giorno dopo sabato, l’apostolo Violante, D’Alema e Anna Finocchiaro, vestita tutta di nero, si recarono all’urna per richiedere coraggiosamente a soldati servi e pretoriani, il corpo del loro Gran Maestro (numero di tessera 1816).
Ma lì vi trovarono un angelo, in abiti da maggiordomo e somigliante a Bondi, che gli disse: perché cercate tra gli sconfitti elettorali colui che sconfitto elettorale non è più? Credevate di crocifiggerlo, ma egli è risorto!
Egli è risorto; alle ultime elezioni è risorto e asceso ad Arcore.

Gli apostoli entrarono dunque nel sepolcro, poiché videro la pietra angolare rimossa. E dissero: ecco, si è fatto un altro miracolo ad personam.

E qui l’apostolo Violante cominciò a pensare a quella volta, nel 2003, che riferendosi al Gran Maestro (numero di tessera 1816) pronunciò il famoso discorso alla Camera, in cui disse: “ Ci sta accusando di regime, lei sa benissimo Gran Maestro (numero di tessera 1816) che esisteva un accordo tra noi, dal’94, un accordo… che le televisioni non gliele avremmo mai toccate col cambio di governo, le era stata data garanzia piena e lo sai Lei, Gran Maestro (numero di tessera 1816) e anche l’apostolo Letta lo sa, che il conflitto d’interessi non lo avremmo mai risolto.

E anche l’apostolo D’Alema, si mise a ripensare a quei formidabili inciuci della lontanissima bicamerale. E conclusero entrambi, che forse il miracolo ad personam glielo avevano fatto loro e non proprio gli elettori italiani.

Parola del Signore



Video di Violante alla Camera / 2003 -