martedì 25 maggio 2010

diariospycam / Barack Obama

Nella sala ovale oggi ricevo questo presidente della repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Ottantacinque anni suonati e cantati.
Oddio. Spero proprio che verrà con la sua badante polacca, pagata dal Quirinale. Altrimenti qui mi toccherà pure cambiargli il pannolone. Certo che se non sono da ospizio, in Italia, non li vogliono. Non li eleggono nelle liste. In Italia la maggiore età inizia dopo i cinquant'anni.

Aveva ragione l'Herald tribune a parlare tempo fa della politica italiana come di una "fallocentric gerontocracy". Avevano ragione eccome. Questo presidente della repubblica per esempio, è nato, da quanto mi risulta, nel 1925. Provo a calcolare, quando sono nato io, aveva già 36 anni e già era in politica da un pezzo! Alla faccia del ricambio generazionale della classe dirigente! E quell'altro lì, quello ridicolo, come si chiama: ah, ecco, Berlusconi. Lui è nato nel 1936! Ma pensa un po'. Quando ero bebé, lui scorazzava già per Milano nei panni di un palazzinaro venticinquenne. E ora ne avrebbe 73, suonati. E ben liftati direi, più che ben portati. I capelli di un finto che parla da solo. Guance rigonfie. Maquillage e cerone imprestato dalle sue veline. Viso tirato come un culo dentro un paio di mutande dalla molla strettissima. Adoro il mio diario personale. Posso far scorrere i miei pensieri fuori dai binari del protocollo ufficiale.

Ecco, questa è la classe politica italiana caro diario. Mai visto un leader giovane nella sala Ovale qui a Washington. Ma vuoi vedere che hanno scambiato la Casa Bianca per una Casa di riposo per anziani?


(IDEALMENTE TRATTO DAL DIARIO PERSONALE DI BARACK OBAMA)