giovedì 20 maggio 2010

diariospycam / Sandro Bondi

Mica me lo immaginavo che quel documentario, come si chiama, Draquila, diventava un caso a Cannes. Ma vaffanculo. E abbiamo pure in mano la distribuzione, la produzione, l´editoria, le televisioni. Ecco, se lo sapevo io ci andavo. O meglio. Se io sapevo che non andandoci scoppiava tutto quel pandemonio da luci della ribalta, insomma io ci andavo a questo punto a Cannes e ci restavo. Mai accendere luci della ribalta ai nemici.
Ogni luce della ribalta a nostro svantaggio si trasforma poi in lampada al neon per un prossimo ribaltone! In abat-jour da capezzale. E ora, questo film, Draquila, ha troppo successo nelle sale. Un fenomeno che non si può più controllare. Maledizione. Maledetto a me. Se ci andavo a Cannes. Era proprio meglio. O no. Ma come diavolo si dice. Forse si dice, sarebbe stato meglio.

Ecco, caro diario, questo il principale dilemma ministeriale da quando mi sono insinuato ai Beni Culturali: il congiuntivo, la sintassi! Come cazzo si dice, se lo avrebbi saputo ci andassi... O no. Forse è meglio volare basso senza sbagliare. Sai le iene, col microfono. Gli avvoltoi dei lapsus grammaticali. No, meglio dire: se lo sapevo io ci andavo a Cannes. Ecco. Devo scrivermi questa frase. E se un giornalista me lo chiede. Rispondo così, pari pari: se lo sapevo... io ci andavo a Cannes. Sì. Meglio non rischiare troppo con i congiuntivi. Meglio non rovinare l´immagine di ministro della Cultura. Meglio non distruggere la mia reputazione di poeta. Il primo scapigliato pelato della non-letteratura italiana. Il primo ministro della sub-cultura che scrive poesie. Questo blog Karakirisushi devo annientarlo. Ha recensito il mio libro dicendo che se è vero che la poesia normalmente raffina l´anima, quella di Bondi fa andare di corpo! Bastardi. Taglierò i fondi pure a loro. Gli farò fare la fine della Scala. Di Carla Fracci. Dei lettori universitari. Di tutti i giornalisti non allineati. Soffrite, pezzi di merda, soffrite!

(LIBERAMENTE TRATTO DAL DIARIO PERSONALE DEL MINISTRO SANDRO BONDI)