lunedì 30 maggio 2011

Silvio ha muerto





«VIVO EN LA HISTORIA» annunciava la rivista ABC nel novembre del 1975 alla morte del dittatore Franco. I media controllati dal regime invece si fecero prendere dalla tristezza e con tronfia prosopopea funeraria intitolarono: «En el amor de su pueblo» «Dolor de España por Franco». Perfino i giornali sportivi dimenticarono lo sport e parlarono della morte del «primer español», «El Mundo Deportivo» pubblicava foto del Caudillo mentre giocava a golf e pescava.

IN ITALIA il 30 maggio 2011 i giornali parlarono solo della vittoria di Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli. Avevano ragione. Non era morto proprio nessuno. Un regime però era finito. Un pezzo di storia italiana si era consumata.
Intanto i servi, i guitti televisivi, i giornalisti a ore, tutte le domestiche di Arcore che spolveravano i mobili in cambio di uno stipendio da parlamentare, tutte le puttane intellettuali di regime già si cominciavano a cercare un nuovo lavoro. O meglio, un nuovo padrone. Ma che peccato. Come di dice: precariato oblige!

martedì 24 maggio 2011

diariospycam / Letizia Moratti

Decisamente disperata oggi. I sondaggi non funzionano. Gli esperti sbagliano previsioni. Vincerò io... perderò io? Boh. L'Oracolo non risponde più. Apollo, vaffanculo. Così a mezzanotte mi travesto da donna del popolo: indosso abiti normali, non firmati, petecchie di stoffa dozzinale, da mercato, cineseria ricucita. E infilo una parrucca. Attraverso via della Spiga e mi fermo davanti al tavolino di una zingara con le candele, che legge le carte. Scusi, domando, lei è una zingara vera? Sì, mi dice. Indovina il futuro? Sì. Legge la mano? Sì. Perfetto, mi siedo. Senta, signora zingara, io voglio sapere se è vero che Pisapia riempirà la città di Milano di zingari, in caso di vittoria della sinistra.

La zingara mi guarda in tralice. Mi dice: ma lei è la Moratti? Sì, rispondo. E perché si è vestita così, mi chiede, con abiti di mercato e non da miliardaria? E' semplice, per non farmi riconoscere, se mi scoprissero i leghisti che consulto la zingara.
La zingara allora si è messa a ridere fragorosamente. E io fuggo. Senza pagare. Fuggo. Correvo per le strade di Milano, avevo il fiatone. Era mezzanotte e non mi restava che il mago Othelma come ultima soluzione. Mi fermo dentro un bar, per riposarmi. Bevo un'acqua naturale. E quasi mi va di traverso.

Liberamente ispirato e tratto - interamente inventato - dal diario personale di Letizia Moratti

domenica 22 maggio 2011

diariospycam / Luigi de Magistris

A Napoli preferirei vedere dei marziani che passeggiano in frac piuttosto che la Camorra gironzolare prepotente e spavalda in doppio petto. Preferirei la differenziata rispetto alla munnezza mescolata. Gli onesti rispetto agli scugnizzi che spacciano su vespe e su moto e che eseguono ordini precisi e sparatorie su commissione.

Sempre meglio gli alieni a spasso che certi uomini di regime, vicinissimi tra l'altro ai ministeri chiave, che risultano collusi con la malavita. Per non dire poi del sottosegretario sotto processo per Associazione camorristica, Cosentino, che compare impavido durante la compagna elettorale a dire: mi raccomando, votate il mio uomo di fiducia. E per concludere, caro diario, io a Napoli preferirei mille volte vedere femminielli e gay piuttosto che una faccia di culo come quella dell'onorevole Giovanardi. Sì. Sempre meglio uno sfacciato qualunque e con una identità precisa che un ultras bigotto e con una identità nascosta.

(Liberamente tratto e ispirato - interamente inventato - dal diario personale di Luigi de Magistris)

giovedì 19 maggio 2011

diariospycam / Letizia Moratti

Abbiamo sbagliato tutto ai comizi. E ieri ho cambiato strategia elettorale. Se ai milanesi piace un ladro di macchine... ecco, allora anche io mi sono messa a rubare macchine. Ho approfittato così del buio e ne ho rubato una. Era una Mégane. Sul tardi ne ho rubato un'altra. Un fuoristrada. Guidavo tranquillamente con i fili attaccati, perché non avevo potuto usare le chiavi. L'ultima l'ho fregata in pieno centro, a due passi dal Duomo. Era una macchina con il permesso di circolare in centro. Così mi hanno fermato, era un posto di blocco. Un normale controllo. Vi prego arrestatemi, ho detto io, ho rubato questa vettura perché voglio vincere al prossimo ballottaggio. Pisapia ne ha rubato una. E io, questa è la terza. Sono più forte, vi prego arrestatemi. Ma signora Moratti, cosa sta dicendo, mi spiega ridendo il brigadiere. Questa macchina è intestata a lei. Cosa dice, è ubriaca, venga qui a soffiare dentro l'etilometro. Insomma, per errore avevo rubato la mia stessa macchina. E nemmeno me n'ero accorta. Va bene, ho capito. Perderò queste elezioni.

(Liberamente tratto e idealmente ispirato - totalmente inventato - dal diario personale di Letizia Moratti)

lunedì 16 maggio 2011

Il partito del bunga bunga si ammoscia





ELEZIONI A NAPOLI. ELEZIONI A MILANO: la capitale del malaffare contro la capitale degli affari. Nella prima c'è un candidato piuttosto vicino a Cosentino. Nella seconda, la moglie di un petroliere. Ma che bellezza certe volte la democrazia: sembra quasi un fatto privato, tra amici di una combriccola, una piccola riunione di famiglia. Come dire, mero feudalesimo postindustriale. Per fortuna ogni tanto esiste quell'entità denominata "il popolo minuto" perlomeno quando decide di non restare muto. E allora succede quindi che la signora Moratti viene annientata da un "ladro d'auto" con cui tra quindici giorni perderà pure il ballottaggio. E De Magistris, che sta lottando testa a testa con il delegato pidiellino. E il pd, dove sta?



INDECISO. ETERNAMENTE INDECISO. Il Pd vince apparentemente, con due candidati "eretici" o perlomeni reputati non desiderabili dal partito. E ora finge pure di alzare le mani in segno di vittoria. Ma non dipende dal Pd questa vittoria. Anzi, se fosse dipeso dal Pd - stando alla lista dei suoi candidati - la sinistra avrebbe perso queste ultime elezioni. Certo, il Pd si rifà il trucco a Torino. E lo fa con un candidato rifatto: vedi Fassino a Torino. Vedi le moine bolognesi. Il resto è solo novità. Volti nuovi. Nuovissimi. Novità interessanti. Segnali di cambiamento. Il popolo minuto si è espresso chiaramente. Qui, a perdere pertanto sono in due: da una parte c'è la linea Berlusconi che cade rovinosamente. Ma c'è anche la linea D'Alema a risultare sconfitta. A casa signori. Tutti a casa. La messa è finita. E la bicamerale anche.

domenica 15 maggio 2011

Silvio li fa e poi li accoppia




PROVATE UN POCO A IMMAGINARE un paese in cui un rigoroso ministro dell'Economia e delle Finanze dica in pubblico durante una conferenza, diciamo a Bagnaia, in Toscana: "La grande questione del paese è la questione meridionale. Ed è un fatto politico. I fondi europei non vengono spesi e questo e' un problema".
E' chiaro no? Fin qui ci siamo, è troppo facile immaginare questo. E ora immaginate sempre lo stesso signor ministro, che fino a pochi mesi fa aveva come sottosegretario del suo stesso ministero un altro signore che risponde al nome di Nicola Cosentino. Di Casal di Principe. Ecco, immaginate questo.
E un altro sforzo ancora. Immaginate poi che sempre questo tizio, chiamato Nicola Cosentino, risulti anche delegato a presiedere il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) vale a dire il comitato che decide le assegnazioni dei fondi per le grandi opere come per le infrastrutture e via dicendo.


A QUESTO PUNTO dovete immaginare che questo Cosentino venga accusato di Concorso esterno per associazione camorristica e che il governo rigetti le accuse, non conceda l'Autorizzazione a procedere, rifiuti le dimissioni dagli incarichi dopo che la Corte di Cassazione ha confermato le misure cautelari a suo carico. Ecco, immaginate un paese così, un governo così e ditemi se un ministro può permettersi di rilasciare simili scandalose dichiarazioni.

lunedì 9 maggio 2011

Santanché, protrettrice dei servi di regime



LA SAI L'ULTIMA? Madame Santanché si scatena ancora nei suoi gargarismi servili. Aizza a comando le corde vocali. La cornacchia ululante e stomachevole torna alla carica: I magistrati sono la metastasi della democrazia dice ai giornalisti. Bella questa. E se aggiungessimo invece che lei rappresenta le tette rifatte della demagogia? Ma questa sagoma gonfiabile da sculacciare è solo fatta o seplicemente rifatta? Si accettano scommesse. Scrivete. Scrivete. Arriva infine uno spaccio di sagenzia che chiarisce il tutto: perdonatela, è la menopausa!

mercoledì 4 maggio 2011

Intercultural Horizons 2011





Siena Italian Studies and the Associazione Culturale Ulisse at the International Center for Intercultural Exchange are pleased to invite you to Intercultural Horizons 2011, the first biennial conference dedicated to exchanging ideas, practices and experiences in intercultural competence development.



The first conference will be dedicated to “Best Practices in Intercultural Competence Development” where intercultural educators and experts from a variety of countries will explore the challenges and triumphs of intercultural competence development, highlighting the wide variety of approaches and practices used from one place to another. We are pleased to announce that among the keynote speakers for this event will be Dr. Carol Ma Hok Ka, Assistant Director of the Office of Service-Learning and Adjunct Assistant Professor for the Department of Sociology and Social Policy of Lingnan University, Hong Kong, as well as Janet Bennett, Director of the Intercultural Communication Institute in Portland, Oregon .