venerdì 4 novembre 2011

diariospycam / Giulio Tremonti

Va bene, ha voluto così. Tutta colpa sua. Ha voluto che andassi per forza a Nizza, al G 20. A far figura. A far vedere che il ministro delle Finanze esiste. Tanto per cominciare nell'aereo non gli ho rivolto neanche la parola. Giocavo alla playstation. Tutto il tempo. Atterriamo e ci stringono la mano. Albergo. Al primo incontro con il Fondo Monetario Internazionale, Sarkozy e Merkel, quelli parlavano e dicevano a lui: cosa devi fare e cosa non devi fare. E lui si rivolgeva a me, il premier, per lasciare intendere che abbiamo un ministro delle Finanze. Mi chiedeva informazioni tecniche. E io che interrompevo il giochino elettronico sotto al tavolo della sala riunioni. Facevo lo gnorri. La parte di uno che cade dalle nuovole. Spread? dicevo io. Cosa è questo Spread. E mi rimettevo a giocare alla playstation. Adesso sono tornato in albergo, finalmente. Mi sono fatto una doccia. E sto qui, al tavolo, a scrivere il diario.

(Liberamente tratto e ispirato - interamente inventato - dal diario personale di Giulio Tremonti)