domenica 16 dicembre 2012

Requiem precox

Annegò, un attimo prima di entrare in mare.

venerdì 30 novembre 2012

Futurama

Aveva visitato il Museo del futuro, dove si esponevano oggetti e utensili che un giorno avrebbero inventato e che presto sarebbero passati di moda.

lunedì 19 novembre 2012

Autocitazione n.87



Scrivere un diario è recitare se stessi in un Reality calligrafico e non televisivo. Nel primo caso, il verbo si fa carne; nel secondo, è lo schermo a farsi tritacarne del verbo.


giovedì 8 novembre 2012

Nulla

Il buco nero ingoiò in un boccone solo lo zio Temistocle con la sua collezione di soldatini di piombo; e così non se ne seppe più nulla. Eppure, nell'ambiente si mormorava che quelli fossero pezzi rari. Quotati, almeno
a detta degli esperti.

domenica 28 ottobre 2012

Giudizio

Il fuso orario, arrestato per detenzione di stupefacenti si fece difendere dall'ora Legale

mercoledì 24 ottobre 2012

Hurricane

The old dirty man settled in New Orleans was waiting for the last hurricane called Lolita to die.

domenica 21 ottobre 2012

Piscina


Stavamo prendendo il sole alla piscina degli amici immaginari quando il mio amico immaginario affogò.

martedì 16 ottobre 2012

Sproverbio

Non rimandare a domani quello che non dovresti fare mai.

sabato 29 settembre 2012

!No Pasaran los “pasdaran” de Bruselas!



MA QUELLI SONO I TORI della Fiesta de Pamplona? No, è la polizia antisommossa señor. Niente corna, sono manganelli quelli là. Bene. Dopo sessantanni di pubblicità televisiva ecco che il capitalismo dal volto umano rivela il suo aspetto più feroce e brutale: l'azzeramento di ogni forma di protesta sociale. L'annientamento di qualunque forma di dissenso, pure se esercitato dal popolo sovrano legittimamente, attraverso libere manifestazioni di piazza. Operazioni regolarmente previste da qualunque Costituzione di stampo liberale. Pacifiche perfino, se non fosse per gli infiltrati della polizia che agitano troppo in false uniformi da indignados.

PURTROPPO CE LA SIAMO tanto menata con la democrazia in questi anni. Le istituzioni liberali. Con le libertà fondamentali. Le uguaglianze e lo Stato sociale. Il Welfare state in tutte le salse. Il diritto del lavoro e il diritto di sciopero. E poi, è bastata la fine del comunismo, vale a dire, del sistema politico-economico concorrente al capitalismo per mandare in malora una miriade di norme giuridiche acquisite con quasi due secoli di lotte. D'un tratto ci hanno spiegato gli economisti di Chicago che era tutto quanto falso. Che non esiste la sovranità ecomica nazionale. Il diritto pubblico. Il bene comune. Non esiste la sovranità politica territoriale. Che non può esistere il dissenso. Si può venire tranquillamente bastonati se non si è in linea. É il nuovo che avanza: sì, e con pallottole di gomma. Manganelli. E pure lacrimogeni. Strano, ma a volte basta un filo di fumo per trasformare una democrazia nel migliore dei mondi impossibili. 

CHE COS' E' ALLORA tutto questo se non un nuovo Stato di polizia antisommossa. O meglio, una sorta di sindrome da Neo-assolutismo da mercato sovrano. E cos'è lo spread, se non davvero il despota invisibile di turno. Sì, lo spread è il Re-sole che ci governa abusando del proprio anonimato. I media tacciono. I media tifano solo primavera araba, a patto però che questa non diventi una primavera greca o spagnola. Repressione in Spagna sui manifestanti. Stessa cosa in Grecia. 64 i feriti e 35 gli arresti a Madrid. Risponderanno a quanto pare di "crimini contro lo stato". Mentre i colpevoli del golpe globale che ha strozzato i debiti sovrani, quei criminali non verranno minimamente sfiorati. Impunità garantita. Garantita dall'anonimato. Nessuno ne conosce il nome e il cognome. Come se i reati commessi delle gang finanziarie e dai delinquenti professionali della Borsa non debbano mai rispondere di niente davanti alla legge. Nessuna regolamentazione in atto lo prevede. È l'aristocrazia post moderna dei broker. È il nuovo sangue blu che scorre nelle vene del mercato. Una domanda, nel finale. Ma perché i porci di Bruxelles continuano a chiamarci PIGS? 

venerdì 28 settembre 2012

Plantada no chão

(a Luciana Jacob)

Veja como caem pelo chão os cedros do Líbano, Dilma. Veja bem: um, dois, três…e caem também os palácios de Beirute, como troncos um a um. E caem os cedros sob o peso das bombas. Desmatam a cidade, Dilma. Uma floresta inteira de janelas quebradas.

É o Código Florestal da guerra, Dilma. Se você pode pará-lo em minha memória, Dilma. Te imploro.
Porque meu pai um dia me levou para longe. Longe, Dilma. Sim, ele me transplantou em outro lugar, em uma terra de florestas virgens. E assim, a mãe natureza me pariu aqui, como um cedro forte, plantada no chão da Amazônia. Do outro lado do oceano, que é um imenso mediterrâneo tropical.

E o meu pai então me prometeu que nunca mais um cedro libanês cairia.

Me olhe agora, Dilma. Olhe bem este cedro.
Levante os olhos, te digo.
Veja como cresce a floresta dos meus filhos que eu mesma gerei. E veja este cedro que resiste.
Resiste. Ainda resiste. Este cedro resiste existindo.
Resiste. Existe. Resiste. Existe.
Há trinta e cinco anos este cedro existe resistindo.

Dilma, olhe para mim. E não abaixe os olhos. Olhe para mim, Dilma. E me cante um pacífico Parabéns, se você é realmente uma guerrilheira que conheceu a luta!

giovedì 27 settembre 2012

We love Arab spring as long as it doesn't become a Spanish or Greek spring
                                                                                                  (me)

martedì 25 settembre 2012

Wolfango





E fu quando si ritrovò barbone a New York che si ricordò di avere avuto una donna e anche una chitarra d’epoca. Andò a trovarla e quella l’aveva venduta in cambio di un modello più recente. E non solo, lei era invecchiata di molto. Fu così che Wolfango scoprì di avere una chitarra nuova fiammante e una fidanzata che aveva fatto il suo tempo.

domenica 23 settembre 2012

diariospycam / Sergio Marchionne

[..] perché la verità alla fine è che io sono un comunista. E basta. E l'Italia purtroppo è un governo capitalista. Di banchieri ricchi. E che pensano solo al profitto. Non hanno mai letto Marx come ho fatto io. E io non ho mai creduto nell'economia di mercato. Mai. La Fiat è un'azienda a economia pianificata. La Fiat è un'azienda statale-globale.
Abbiamo sempre preso soldi dagli stati. Da quello Italiano. In primis. E poi, incentivi  e vantaggi fiscali da quello brasiliano. Altri aiuti statali da quello serbo. Da quello polacco. E infine fondi pubblici da Obama. Ecco. Perciò investiamo in America. Noi in verità non investiamo. Noi stiamo in America solo per diffondere il comunismo. L'economia pianificata. Il capitalismo di Stato. La Fiat non ha nulla a che vedere con il capitalismo. L'economia di mercato implica troppa competizione. Non ce la possiamo permettere noi questa competizione.
Insomma, io credo fermamente nel comunismo dell'automobilismo. Il mio motto rivoluzionario è: operai di tutto il mondo unitevi, non avrete nulla da perdere se non le vostre catene da neve!

venerdì 31 agosto 2012

Invenção Fetiche


Eu inventei a cadeira de praia de pele humana que se bronzeia sozinha. No inicio é toda branca: eu passo o protetor solar primeiro nas costas, em seguida, nos braços. E depois a deixo deitada ao sol até o fim da tarde. Na manhã seguinte, finalmente, a encontro bronzeada, com a pele toda dourada, de uma outra cor quase....que é um escândalo, linda de se ver. Em algumas noites, eu confesso, eu a levo para cama comigo, esta cadeira de praia, em pele humana, e a mantenho entre os lençóis. E a abro e a fecho, a abro e a fecho, a abro e a fecho, repetidamente, até atingir o orgasmo. Ao amanhecer, a coloco à borda da piscina, porque já está raiando o sol. E quanto mais se bronzeia, mais me parece linda.

domenica 26 agosto 2012

Items


Liberarizaram os sonhos. E assim à noite, de agora em diante, qualquer um poderia entrar no mercado. Tão logo adormeciam, podiam ser vistos correndo pelas ruas. Se apressavam antes que o amanhecer os surpreendessem. Nas barracas, como bons clientes sonâmbulos que eram, compravam de tudo: cadeiras, toalhas, chapéus, cozinhas equipadas. Passavam toda a fase REM a admirarem as vitrines. Liam os cartazes com a palavra OFERTA e consideravam a conveniência das promoções. Tocavam com os dedos a solidez das mercadorias.
Na manhã seguinte, acordavam com um carrinho cheio de itens: presentes embrulhados, utensílios domésticos, lâmpadas e camisetas com desconto. No café da manhã não se falava em outra coisa. E mal podiam esperar para voltar a dormir, para sonhar com sapatos de salto alto e bolsas de couro de crocodilo fabricadas em Taiwan.

    (Traduzione di Adriana Dos Reis)

martedì 21 agosto 2012

Lune

La Vierge apparut mystérieusement à l'astronaute qui avait atterri sur la lune.
C'est ainsi que commencèrent les pèlerinages. Arrivèrent des cardinaux, des séminaristes extraterrestres. Des prêtres et des sacristains d'une myriade de vaisseaux spatiaux. Sans compter les paralytiques, les épileptiques, des files de malades graves de l'univers parallèle, tous en attente du miracle.
Dans leurs combinaisons les astronautes faisaient envie aux fidèles. Et ils grillaient des saucisses, ils réchauffaient des hot dogs, ils vendaient des rosaires phosphorescents et de l'eau du cratère, des statuettes en plastique, des cadres, ou bien des crèmes haute protection pour combattre les excursions thermiques.

mercoledì 8 agosto 2012

Smoothly Hijacked

Tutti parlavamo un’altra lingua all’hotel Sheraton di Kuala Lampur e ce ne stavamo a gambe all’aria nel salire il grattacielo in ascensore. Mescolavamo certi abiti eleganti con cravatte intonate a calze femminili, i tacchi restavano sospesi quasi fino all’ultimo piano. E restammo chiusi dentro l’ascensore, dirottati da un terrorista ceceno, armi in pugno, che all’improvviso ci disse: mani in alto.
L’ascensore è sequestrato, disse.
E voi sarete miei ostaggi per due minuti, fino a che non raggiungerò l’ultimo piano.
E così ci tenne tutti sequestrati là dentro, fino a che non raggiunse il piano che desiderava. Una volta raggiunto il suo scopo, ci lasciò liberi, dentro l’ascensore. E si allontanò nel corridoio del grattacielo, con la pistola carica rivolta verso l’alto.

L’orario delle colazioni era finito a quel punto. I camerieri stavano già sparecchiando i tavoli. Era inutile spiegare il dirottamento subìto, con un terrorista ceceno, armi alla mano. E che ci aveva tenuti in ostaggio perché raggiungesse senza interruzioni l’ultimo piano. No. Tanto non ci avrebbe creduto nessuno.

Il cameriere, a gesti, ci disse: signori è chiuso, indicandoci col dito l’ascensore da cui eravamo appena usciti.

martedì 7 agosto 2012

Fetish

Ho inventato la sdraio in pelle umana che si abbronza da sola. All’inizio è tutta bianca: io spalmo crema ad alta protezione, dapprima sulla schiena, poi sui braccioli. E infine la lascio distesa al sole, fino a tarda sera. L’indomani finalmente la trovo abbronzata, con la pelle tutta dorata, di un altro colore quasi… che è uno schianto a vederla. Certe notti, lo confesso, io me la porto a letto questa sedia a sdraio, in pelle umana, la tengo avvolta in mezzo alle lenzuola. E la apro e la richiudo, la apro e la richiudo, la apro e la richiudo, in continuazione, fino a che non raggiungo l’orgasmo. All’alba, la rimetto al bordo della piscina, perché sta già sorgendo il sole. E più si abbronza. E più mi sembra bella.

venerdì 27 luglio 2012

Genio

  
Era stato concepito in una piscina privata in cui un migliaio di aspiranti premi Nobel avevano eiaculato fino a riempirla tutta quanta. E’ così che nasce un genio, ammise onestamente la madre nuotatrice, mentre lo allattava silenziosa. E l’infante, che già citava a memoria articoli e conferenze di psicanalisi del dottor Sigmund Freud, ripetendo ossessivamente in tedesco interi capitoli dei suoi libri, probabilmente quelli meno popolari. E ancora gli doveva spuntare il primo dente.

giovedì 26 luglio 2012

Divo

Tutti aspettavano il divo. Ma a quanto pare era nascosto in  mezzo a loro. E urlava confuso tra la folla: fuori, fuori, fuori, fuori. E difatti, sopra il palco, non spuntava proprio la testa di nessuno.

martedì 17 luglio 2012

Guida


Aveva pubblicato una guida spaziale per alieni imbranati: cosa fare e luoghi da evitare. Dove riparare una gomma, chiedere l'autostop, hotel a basso costo, una mezza pensione bed and breakfast, mappe per non scomparire dentro un buco nero.
Un giorno, una stella cadente gli perforò il cranio. Era spenta da un miliardo d'anni e sulla guida non era nemmeno riportata.

lunedì 16 luglio 2012

L'eterno ritorno


 Quel signore tutto imbacuccato nella plastica chirurgica e la testa asfaltata da una parrucca quasi finta e che giorno dopo giorno minacciava di tornare alla politica nazionale altro non era che un dinosauro imbalsamato risalente niente meno all’era del giurassico e rimasto totalmente ibernato a causa delle successive glaceazioni. 
Gli esperti di marketing lo avevano travestito poi da vecchio miliardario sorridente e infilato con le grosse zampe dentro un abito da sera. 
A quanto pare il dinosauro ammaestrato sapeva pronunciare a malapena: signori e signori buonasera. E ripeteva più o meno macchinalmente i comunisti mangiano i bambini.  Mi consenta mi consenta mi consenta. A volte, se sbuffava un po’ annoiato fuori onda riusciva addirittura pure a dire vaffanculo.

domenica 15 luglio 2012

Items



Liberalizzarono i sogni. E così la notte d'ora in poi ognuno poteva accedere al mercato. Non appena si addormentavano li vedevi correre nei viali. Si affrettavano, prima che li sorprendesse l'alba. Alle bancarelle acquistavano di tutto, da bravi clienti sonnambuli che erano: sedie, tovaglioli, cappelli, cucine componibili. Trascorrevano l'intera fase rem a fissare le vetrine. Leggevano i cartelli con la scritta SALDI. E consideravano la convenienza delle svendite. Toccavano con le dita la solidità delle merci. 
La mattina seguente, si svegliavano con un carrello carico di oggetti: regali impacchettati, articoli per la casa, lampadine e magliette con lo sconto. A colazione non si parlava d'altro. E non vedevano l'ora di riaddormentarsi di nuovo, per sognare scarpe col tacco alto e borse di coccodrillo made in Taiwan.

giovedì 12 luglio 2012

Acido lunare


All’astronauta atterrato sulla luna apparve misteriosamente la Madonna.
E così iniziarono i pellegrinaggi. Scesero cardinali, seminaristi alieni. Preti e sacrestani da una miriade di navicelle spaziali. Senza contare poi i paralitici, gli epilettici, file e file di malati gravi dall’universo parallelo, tutti in attesa del miracolo.
Dentro le loro tute gli astronauti invogliavano i fedeli. E arrostivano salsicce, scaldavano  hot dog, vendevano rosari fosforescenti e acqua del cratere, statuine di plastica, cornici, oppure creme ad alta protezione per combattere le escursioni termiche.


lunedì 9 luglio 2012

Uranio


Ogni mattina andava con la valigia di uranio in ufficio; e se un superiore oppure i suoi colleghi, lo avessero deriso o tediato con uno scherzo: bene, avrebbe saputo lui come sistemarli per le feste a quei bastardi. In un attimo avrebbe aperto la valigia.
E addio ufficio, stazione metropolitana, direzione vendite, segretaria ragionieri e tutti quanti. Addio. Così imparavano.

domenica 8 luglio 2012

Aborto preventivo



L’ovulo cominciò subito a scrivere la sua autobiografia anche se poi dovette fermarsi all’incipit. A quanto pare, qualcosa andò storto a inizio gestazione. Si dice che fu a causa della temperatura. O forse, il collo troppo stretto dell'utero. Non si sa. Questo è quanto riportarono i giornali l'indomani, nelle loro mancate recensioni.  
Che peccato, disse l’editore, sarebbe stato un gran successo.  

sabato 7 luglio 2012

Aspettative e antisaggezza



 Mi sono seduto sul bordo del fiume aspettando di vedere passare il cadavere dei miei nemici; oh, ma non vuoi la sfiga che tutti sapevano nuotare?

 ( io, Anticitazione n. 11)

Arresto in flagrante



Si racconta che il Fuso Orario arrestato per traffico di droga si fece difendere al processo dall’ Orario Legale.

venerdì 6 luglio 2012

Antidiscorso di Pericle


Il nostro Governo favorisce i pochi invece dei molti: per questo è detto dei tecnici
( io, Antiaforisma n. 96)

giovedì 5 luglio 2012

Antipoema o revisionismo ultras




Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi laziali /  io simpatizzavo coi laziali.
(Anti-citazione n.69)

martedì 3 luglio 2012

Come marinare Marinetti

Se è vero che la guerra è l'igiene del mondo, bisogna assolutamente cominciare a pulire la casa del poeta che l'ha detto.

sabato 30 giugno 2012

Voltaire andante, un poco mosso

Non sono d'accordo con ciò che dici, ma preferirei piuttosto vedermi impiccato che sentirtelo ridire un'altra volta. (io - Antiaforisma n. 1)

venerdì 29 giugno 2012

diariospycam / Mario Balotelli

Stasera siamo vinti con la Germania. E siamo guadagnati un sacco di soldi. I soldi, credo, sono una cosa molto importantissimi. Per questa ragione io gioco. Se giocherei meglio vincessi di più. Ho scritto una email alla mia fidanzata. E diceva: vorrei che tu sei qui.


venerdì 22 giugno 2012

A Terra está inquieta

Discorso di Pepe Mujica (Presidente dell' Uruguay) al Meeting  di Rio+20



"Toda esta tarde falou-se de 'desenvolvimento sustentável' e de tirar grandes massas da pobreza. Mas, o que passa por nossas cabeças nesses discursos? Eu te digo: o modelo de desenvolvimento e consumo das sociedades ricas! Mas, podem 7 ou 8 bilhões de pessoas no planeta terem o mesmo grau de consumo e desperdício que têm as mais opulentas sociedades ocidentais? A economia de mercado criou uma sociedade de mercado, escrava da competição. Estamos governando a globalização ou é a globalização que nos governa? É possível falar de solidariedade e que estamos todos juntos em uma economia que está baseada na competição impiedosa? Até onde chega nossa fraternidade? Nada disso que digo é para negar a importância desse evento. Ao contrário, o desafio que temos adiante é de uma magnitude de caráter colossal. Mas, a grande crise não é ecológica, é política! O homem não governa mais as forças que criou, hoje são as forças que governam o homem.

Ninguém vem ao planeta para ser explorado, e sim tentando ser feliz. Nem um bem vale como a vida, isso é elementar! A vida não pode nos escapar trabalhando e trabalhando para consumir mais. Se a sociedade de consumo é o motor, então, deter o consumismo é deter o fantasma da economia. Esse hiper-consumo é o que está destruindo planeta. Que faz com que as coisas tenham que durar pouco para vender muito. Não se pode mais fabricar coisas duráveis por causa do mercado, e por ele temos que trabalhar, ser uma civilização de consumo, e estamos num círculo vicioso... Esses são problemas de caráter político! Que nos exigem começar a lutar por outra cultura. Não estamos propondo uma volta do homem às cavernas ou um monumento ao atraso, mas sim que não sejamos governados pelo mercado. Temos é que governar o mercado! Antigos pensadores já diziam: 'pobre não é quem tem pouco mas sim quem necessita infinitamente muito'. Essa é uma chave de caráter cultural! Nesse eterno pague-conta-pague-conta, quando a pessoa quer acordar é um velho reumático e lhe roubaram a vida. Esse é o destino da vida humana? Essas são coisas muito elementares. O desenvolvimento não pode ser contra a felicidade, tem que ser a favor da felicidade humana, do amor pela Terra, das relações humanas de cuidar dos filhos, de ter amigos! Esse é o tesouro mais importante que temos. Quando lutamos pelo 'meio ambiente', o primeiro elemento do ambiente se chama felicidade humana, obrigado".

domenica 17 giugno 2012

Memento


 Reminder, Latin, 1590. 
 Remember" imperative of meminisse to remember, recollect, think of, bear in mind, a reduplicated form, related to men's "mind". Meaning reminder, object serving as a warning (1580); sense of keepsake (first recorded 1768).


  (Dizionario etimologico)

sabato 16 giugno 2012

Di destra di sinistra o Mancino?

  I politici italiani non hanno scheletri negli armadi. Hanno gli armadi a forma di scheletro, questo sì.

domenica 10 giugno 2012

diariospycam / Sergio de Gregorio

 Il voto segreto è una forma di omertà istituzionale. Farla franca è facile. Basta un franco tiratore.


(Liberamente tratto e ispirato - nonché interamente inventato - dal diario personale del senatore Sergio de Gregorio)

giovedì 31 maggio 2012

diariospycam / Giorgio Napolitano

 Ma la parata militare non si fa per via del terremoto, oppure, il fatto di aver annullato la parata militare ha provocato il terremoto? Cioè, voglio dire, è nata prima la parata... o il terremoto? O meglio, l'uovo o la gallina? Non me ricordo più.

domenica 27 maggio 2012

Le colpe dei padri e il golpe dei nonni



E se inventassimo un ministero delle Pari Opportunità generazionali? Non male come idea. Altrimenti ci toccherà sorbire titoli confezionati come questo: Piano Monti per i giovani. Traduzione non letterale dei caratteri cubitali: state calmi, il nonno provvederà a tutto, anche ai suoi nipotini. Come dire, ci penso io. Ghe pensi mi diceva pure l’altro, quello lì di prima. Il tizio col parrucchino asfaltato. E insomma diciamocelo pure chiaramente: se la vecchiaia da una parte è esperienza, dall’altra è forte l’abuso politico che se ne fa di questa esperienza.

È un golpe generazionale quello che stiamo vivendo: è incredibile, non riusciamo proprio a sbarazzarci dei settantenni. Il futuro verso cui siamo destinati si ripropone metodicamente con gli stessi capelli bianchi del passato. Magari politicamente riciclati, in un coloratissimo henné assolutorio. È pura resurrezione demagogica della carne, attraverso il meccanismo strategico dell’assuefazione mediatico-televisiva. I medesimi corpi abusati dalla chirurgia plastica, per meglio camuffare le rughe postume da mummia egizia. Ci tolgono per esempio due ministre fighe da calendario e subito ci mettono due signore racchie e vestite supervintage per simulare meglio un cambio di rotta radicale. Sostituzione tattica: escono due terzine scosciate - molto brave sulle palle alte - ed entrano in campo un libero e un mediano fluidificante. Ma la proposta è sempre per adesione: prendere o prendere. Nessuna soluzione. Prendere o prendere. A decidere la tattica è sempre il nonno: l’allenatore. In questo gioco i giovani sono fuorizona. E restano fuorizona. O meglio, fuori gioco.


Fatta eccezione naturalmente per qualche losca figura o controfigura, ovvero, qualche ignaro galoppino-stuntman che fa il triplo salto mortale tra l’oltretomba rifatta del potere e il precariato post-adolescenziale. Questa è una gioventù bruciata dai vecchi. Teddy boys sfigati per colpa dei padri e condannati irrevocabilmente dalla cronologia dell’antiquariato bric à brac. Il mito dell’immortalità si è sostituito all’automaticità della trasmissione generazionale del sapere ( e del potere): dal vecchio maestro al giovane discepolo, dal padre al figlio. Ecco, è questa la cinghia di trasmissione che si è interrotta, rompendo completamente una sorta di sistema ereditario, distruggendo una mappa genetico-culturale.


Come dire, la farmacologia ha allungato la vita media anche al potere. E ammettiamolo, purtroppo questo ci ha fottuti. Messi da parte. Appunto, fuorizona. Fuori gioco. Da un nonno premier passiamo eternamente a un altro nonno premier. Non riusciamo mai a "emanciparci” definitivamente. Possibile che non esista in questo paese uno straccio di trentenne. Uno straccio di quarantenne. Un giovane, un nipote posato che ci dica finalmente cosa dobbiamo fare: dove andare? Quale ricetta inventare? Ma quanto devono aspettare i babyschiavi iperflessibili per diventare dei liberti adulti e responsabili, finalmente maggiorenni: e voi, preferite un mondo adulto o dei vecchi adulterati?


( Questo pezzo è dedicato alla Generazione Fuorizona e anche al regista Roberto Orazi che me l’ha ispirato: una sera, seduti a tavola, davanti a un piatto di pici al sugo rosso e vino dello stesso colore)






domenica 20 maggio 2012

Dalle bombe alle bombole di stato?


 "Sarebbe prematuro parlare di strage di mafia" avverte subito il ministro Cancellieri appena sbarcata a Brindisi.
Certo signora ministra. Confermo.
Ma quando mai in Italia ci sono state stragi di mafia? E soprattutto, quando mai lo Stato è sceso a patti con la mafia per evitare ulteriori stragi? Cado dalle nubi. 
Il senatore Latorre invece dichiara su Sky: “La bomba nella scuola è un fatto inedito per l’Italia".
Acuta osservazione. Ha proprio ragione il senatore Pd. In effetti è vero. Ci sono state in Italia stragi nelle stazioni. Nelle banche. Sui treni. Nelle piazze. Durante le manifestazioni politiche. Stragi nelle gallerie. Stragi sulle facciate delle chiese. Nei giardini pubblici. Perfino nei musei ci sono state stragi. E nella scuola mai.
Insomma, che cosa cambia agli occhi del senatore Pd se ora colpiscono anche una scuola! Forse, cambiando l'ordine dei fattori criminali cambia il prodotto esplosivo? Ma che senso di tristezza ascoltare simili osservazioni dopo quarantanni di stragismo di stato impunito. Vergognosamente coperto da omissis. Verrebbe quasi da piangere. Verrebbe quasi da pensare che i servizi segreti sono in crisi e non avendo soldi per comprare esplosivi abbiano dovuto usare bombole a gas. Che si risparmia in tempi di tagli. Naturalmente questa è una provocazione. Un pensiero sicuramente infondato, ma che la dice lunga sulla storia del nostro paese.
A proposito, ma cosa ci stanno a fare i servizi segreti in uno Stato che da quarantanni non ci dice mai chi è stato? 

martedì 15 maggio 2012

diariospycam / Nicole Minetti

Ho poco tempo per scrivere questo diario. Purtroppo devo andare in palestra. Facendo gli addominali oggi ho pensato a questo: che il governo Monti è il governo del rigore. Quello di prima invece, è stato un governo del fallo laterale.

domenica 6 maggio 2012

Se cade il mulo di Berlino

E allora l'Europa se la merita questa bella batosta elettorale.
L'antieuropeismo in atto è l'effetto devastante di una Unione assenteista e senza prospettive politiche. Una dittatura commissaria non eletta e composta da cinici ragionieri del rigore monetario senza un'ombra di democrazia sociale.
I comunismi di ritorno che preoccupano e la fobia dei fantasmi nazisti sono timori politicamente legittimi. Ma sorge un dubbio: un partito moderato, che davanti al macello sociale, davanti all'olocausto delle classi medie e dei poveri, resta assolutamente indifferente - da bravo e cinico kapo' del libero mercato - non è anch'esso una sinistra forma di neonazismo neoliberista?


A ben guardare il risultato delle ultime elezioni, è vero: in Europa c'è un boom dei partiti estremisti. Ma – ripeto - un partito moderato, che davanti alla disoccupazione, ai suicidi, ai falò umani di chi si dà fuoco in pubblico, procede cinicamente indisturbato a eseguire il conteggio dei numeri, può davvero definirsi moderato?
Ma moderato rispetto a cosa? Rispetto ai morti? A chi si dà fuoco?
Se da una parte l'Europa è facile preda degli estremismi, dall'altra lo è di chi governa seguendo i diktat del fondamentalismo dei mercati, del suo estremismo finanziario. Assolutamente incapace di affrontare la speculazione di anonimi kamikaze del terrore borsistico, di radicali e dogmatici terroristi dello spread.




sabato 5 maggio 2012

diariopspycam / Renzo Bossi

Non se ne può più di tutti questi albanesi, ce n'è persino qui, a Tirana, quando attraverso la strada per andare in Facoltà, ovunque: sui marciapiedi, nei corridoi dell'università, in cattedra, in segreteria. Secondo me, secondo papà, secondo Calderoli, secondo molti leghisti, questi qui va a finire che ci rubano il lavoro e le case popolari. Io no, sono italiano, io rubo la laurea e basta.

lunedì 23 aprile 2012

lunedì 16 aprile 2012

2001, spedizione punitiva



ANZITUTTO SI POTREBBE COMINCIARE così sul film in questione: che il potere ha una paura fottuta dell'anarchia, proprio in quanto il potere in sé è sicuramente la forma più compiuta di anarchia. E l'una, ovviamente, esclude l'altra. Ma il film Diaz, tecnicamente impeccabile, onesto nel riferire i fatti del fatidico G8, non può osare oltrepassando troppo (forse per pubblica decenza) l'inverosomiglianza della realtà, degli accadimenti e come esattamente si svolsero. Non può riportare i dialoghi più crudi. Che pure esistono nelle carte. E cioè, non può riportare gli atti processuali nella loro crudeltà più dettagliata. Boh. Sarà stata una ordinaria esigenza di copione. Necessità della produzione. O magari l'idea di compiere una sceneggiatura a misura di audience. Volontà precisa di non far scappare via lo spettatore medio dal cinema con i conati di vomito, nel corridoio o nella biglietteria. Quindi, l'intenzione del regista (intenzione onesta, per carità) è stata solo quella di consegnare lo spettatore alla strada, una volta lasciato il cinema, solo con un bel pugno nello stomaco. E basta. Il che va bene. Che è sicuro meglio di niente. Senz'altro meglio che uscire da un film dei fratelli Vanzina. Vacanze di Natale 46755.

IL FILM OFFRE PERO' SPUNTI storici ben più laceranti. La democrazia in Italia per esempio. Ecco, a guardare bene l’itinerario storico del nostro Belpaese: diciamo così, dall'unità in poi, tranne brevissime parentesi, quanta vera democrazia abbiamo veduto? Come dire, tra un liberalismo post unitario corrotto e il ventennio fascista, tra una prima repubblica stragista irrimediabilmente ammalata di guerra fredda e una seconda Repubblica che scende a patti con la mafia. E ancora, tra un quasi ventennio berlusconiano e il post populismo mediatico che ci ha portati a letto con il non eletto governo Monti. Insomma, quanta democrazia c'è stata? Quale è stato il processo di sviluppo democratico, quale elaborazione politica, quale catarsi psicanalitica ha guarito il popolo italiano? E quanto siamo cresciuti in termini di quoziente democratico? Abbiamo mai condannato le entità criminali anonime che hanno commesso stragi sul nostro territorio? Siamo mai stati in grado di stabilire una qualunque forma di verità processuale?

 
E I MANGANELLI DEI POLIZIOTTI della Diaz, non sono forse un reperto archeologico squadrista di chiaro stampo fascista? Perché, se buon sangue non mente, a regola, nemmeno il dna politico dovrebbe farlo. E poi, se il fascismo è stato un virus che abbiamo creato in laboratorio ed esportato a livello europeo, quali sono gli anticorpi legislativi che abbiamo messo in atto dal dopoguerra in poi nello stato e nelle istituzioni? Ed è qui che volevo arrivare: il parallelo cinematografico per spiegare che nessun anticorpo è stato mai innescato. Esiste infatti una potente metafora poetica e profetica di quanto poi sarebbe avvenuto a Genova: una sorta di 2001 Odissea nella Diaz. Sì, esiste un film simile, politicamente fantascientifico, assolutamente antelitteram nel senso storico del termine e che anticipa le torture (non viste, nel film) della scuola Diaz. Bene, questo film è Salò o le 20 giornate di Sodoma, di Pier Paolo Pasolini. E' in questa chiave che andrebbe riletta la pellicola di Daniele Vicari, in modo da vedere le due storie accoppiate. Una, insomma, come la naturale prosecuzione dell'altra: da Salò fino alla Diaz. E la morale pasoliniana si rivelerebbe uguale e intercambiabile: il potere, senza nessun controllo democratico, diventa una pura forma di anarchia. Anzi, è peggio: anarchia istituzionalmente organizzata, a vantaggio d’una sparuta élite dominante, a livello globale. Perché, a conti fatti diciamocelo pure, è veramente ridicolo pensare di poter difendere 8 semplici capi di stato da 7 miliardi di teste residenti sul pianeta.
Buona visione a tutti.

mercoledì 11 aprile 2012

diariospycam / Umberto Bossi

Trota è figlio a mia insaputa.

(Liberamente tratto e ispirato - nonché interamente inventato - dal dario personale di Umberto Bossi)

venerdì 6 aprile 2012

diariospycam / Renzo Bossi

Ieri ho rilasciato ai giornali la seguente frase: non ho nascosto alcun faldone, mai rivelerò dove mi ho diplomato. E che cosa trovo oggi a pagina 10 di Repubblica? Bella questa. Il titolo completamente stravolto: " Non ho nascosto alcun faldone, mai rivelerò dove mi sono diplomato".
Ecco, i soliti giornalisti a stravolgere i fatti come vogliono loro. Io gli avevo specificato "dove mi ho diplomato". E loro, furbi, senza rispetto, cambiano le carte in tavola, e riportano i fatti come dicono loro, scrivono: "Dove mi sono laureato".

(Liberamente tratto e ispirato - nonché interamente inventato - dal dario personale di Renzo Bossi)

giovedì 5 aprile 2012

Pensionato si dà fuoco come Jan Palach

«Il governo di occupazione di Tsolakoglou (ndr. il regime fantoccio instaurato in Grecia dai nazisti) ha azzerato ogni traccia della mia sopravvivenza, che si basava su una pensione dignitosa dopo i contributi che ho versato io solo per 35 anni e senza l'aiuto dello stato. La mia età non mi permette la possibilità di una reazione individuale forte, senza escludere che se un greco avesse imbracciato un kalashnikov il secondo sarei stato io. Non posso trovare altro modo per avere una fine dignitosa, prima di cominciare a cercare nella spazzatura per sopravvivere e diventare un peso per i miei figli. Credo che i giovani senza futuro un giorno prenderanno le armi e impiccheranno capovolti i traditori della patria a piazza Sintagma, come hanno fatto il 1945 gli italiani a Mussolini nel piazzale Loreto».



(Ultima lettera di un pensionato greco che si dà fuoco in piazza, davanti al Parlamento)

Pubblicità elettorale

Questo è uno spazio pubblicitario a pagamento: si accettano tangenti o rimborsi elettorali non destinati per scopi familiari


giovedì 29 marzo 2012

Capitalismo dal volto umano






Uomo oberato dai debiti si dà fuoco davanti alla Agenzia delle Entrate di Bologna.

domenica 25 marzo 2012

Requiem

Antonio Tabucchi
Pisa 1943 / Lisbona 2012

venerdì 23 marzo 2012

diariospycam / Giorgio Napolitano

Faccio le scale a fatica la mattina, quando salgo i piani del Quirinale. Preferisco di fatto l'acensore. Sai, l'età. D'altronde un presidente della Repubblica dinosauro è assolutamente necessario se dobbiamo difendere i diritti acquisiti della gerontocrazia. Le pensioni dei dinosauri, i vitalizi dei dinosauri, gli stipendi dei dinosauri. Oggi per esempio, durante un discorso ufficiale sono perfino intervenuto sull'art. 18. Tranquillo, proprio come se fossi stato un presidente del Consiglio regolarmente eletto e con il preciso compito di svolgere funzioni di indirizzo politico. E non invece quello che sono: cioè, un semplice organo Super partes.
Ma tanto che fa. Del resto gli italiani il latino a scuola non lo studiano più. E mica sanno loro cosa cazzo significa Super partes. Ecco perché intervengo a sproposito, Costituzione a prescindere. Per difendere i diritti sacrosanti dei dinosauri. Dobbiamo resistere, fino alla morte. Oltre la morte. Da brave mummie ammaestrate dovremmo riuscire a infarcire un giorno non troppo lontano discorsi alla nazione, in playback naturalmente. Per adesso ci accontentiamo di questa riforma del Lavoro lacrime e sangue. I lavoratori ci mettono il sangue. E il ministro Fornero le sue lacrime. Niente male.

(Liberamente tratto e ispirato - nonché interamente inventato - dal diario personale di Giorgio Napolitano)

mercoledì 14 marzo 2012

diariospycam / Totò Riina

Oggi mi portarono i giornali nella cella. E' vero, minchia. Ci fu questa trattativa fra stato mafia. Che minchia dicono ora i politici che non ci fu. Ci fu, ci fu. Minchia se ci fu. E io ricordo pure nei dettagli come andò. Mi ricordo addirittura che all'inizio delle trattative, lo stato entrò e disse così: scusate, ma tra noi due, chi è lo stato? E io riposi, ma voscenza è lo stato. E dopo, ci mettemmo d'accordo. Loro in quanto stato e noi pure in quanto mafia. Libero stato in libera mafia. Prima o poi i voti vengono al pettine, dissi all'onorevole che faceva da intermediario. L'onorevole mi corresse su due piedi e disse subito: i nodi Totò... i nodi. No, no, i voti dissi io. I voti, ecco cosa spiegai bene a quel fetuso di onorevole anche mezzo garruso.

(Liberamente tratto e ispirato - nonché interamente inventato - dal diario personale di Totò Riina)

sabato 10 marzo 2012

diariospycam / Attilio Monti

Io sono un Pinochet pacifista. Un Pinochet galantuomo. Un Pinochet istituito dai mercati. Democratico, anche se non sono stato eletto. Niente golpe. Niente arresti di massa. Niente militari per le strade. No coprifuoco. Libertà assoluta. A ramazzare prigionieri politici ed economici ci pensano le Borse. La tirannide dell'economia globale funziona meglio di qualuque dittatura.

(Liberamente tratto e ispirato - nonché interamente inventato - dal diario personale di Attilio Monti)

giovedì 8 marzo 2012

diariospycam / Luigi Lusi

Sono un tesoriere. Mica un santo.

lunedì 27 febbraio 2012

diariospycam / Silvio Berlusconi

Ieri ho assistito al processo Mills e poi alla partita di pallone. Milan Juventus era la partita di pallone. Nel primo caso figuravo da imputato. Nel secondo stavo seduto in tribuna, da normale spettatore. In entrambi i casi ho pareggiato. Da imputato avrei pareggiato con la prescrizione. Da tifoso invece mi sono portato a casa un rispettabilissimo uno a uno. Devo essermi confuso però tra le due cose. Ma che sbadato. Al processo Mills, non appena ho udito la parola “prescrizione” mi sono alzato in piedi e ho urlato così a squarciagola, dentro l’aula: è goal, è goal! Allo stadio invece mi sono messo a insultare il giudice di gara: vergogna, vergogna… arbitro comunista. Nemico della libertà. Si vergogni. Si vergogni. Si vergogni.

(Liberamente tratto e ispirato - nonché interamente inventato - dal diario personale di Silvio Berlusconi)

martedì 21 febbraio 2012

Fatta l'Europa facciamoci gli europei

A carnevale ogni scherzo vale. Eccoli freschi freschi 130 miliardi di euro. Fondi versati ma sotto sequestro da parte della Troika. Bella questa. L'Unione Europea si trasforma per la prima volta in anonima sequestri dei suoi stessi stati membri se navigano in cattive acque. La forma pubblica è quella degli aiuti generosi. Brindiamo e ruttiamo all'evento. Prosit. Che buon pro vi faccia.


mercoledì 15 febbraio 2012

La satira al tempo di Monti




Domenica 19 febbraio 2012


ore 17


Caffè letterario



Piazza delle ex murate
Firenze


con Carlo Gubitosa


(Direttore della rivista satirica Mamma)
e


Alfonso Diego Casella

domenica 12 febbraio 2012

Grecia sull'orlo di una crisi di euro

Se Atene piange, Sparta fa lo stesso. Grecia in ginocchio. Troppi debiti con le banche franco-tedesche. E' la nuova teoria dei debiti di guerra da pagare senza che ci sia la guerra. Paradossale che a infliggerli non ci sia l'Europa. No, dietro ci sono i banchieri franco-tedeschi che decidono. E' il nuovo trattato di Parigi post prima guerra mondiale. Questa volta in veste finanziaria. I politici qui non ci sono. Quella volta la vittima fu la Germania sconfitta e la Francia vincitrice della guerra a premere sul presidente americano Wilson. Questa volta ci sta la Grecia indebitata dai conti truccati da Bruxelles e dal suo governo corrotto e dagli ex tecnici della Goldman Sachs - Mario Draghi (oggi Bce) primo della fila. Quella volta finì con l'ascesa di Hitler e la seconda guerra mondiale. Questa volta non si sa. Staremo a vedere.


sabato 4 febbraio 2012

Lo spread criminale tra Italia e Germania




Stop. Nessuna riparazione di sorta da parte di stati responsabili di stragi o deportazioni, torture. Niente. Nessuna richiesta di giustizia ai tribunali del paese in cui i crimini sono stati commessi. Il diritto internazionale - sostiene la Corte dell'Aia - garantisce agli stati immunità per tutti gli atti commessi nell'esercizio della loro sovranità. Trattasi a quanto pare di iure imperii.


In altri tempi, una decisione simile (se presa alla fine della seconda guerra mondiale, tanto per intenderci) avrebbe mandato a monte l'intero processo di Norimberga. E se tanto mi dà tanto, così la Corte docet: nazifascismo e Olocausto sarebbero entrambi da considerarsi come l'equivalente dello iure imperii tedesco. Nessuna condanna dunque per crimini contro l'umanità. Di fatto si trattò di normale diritto esercitabile da qualunque stato sovrano. Bella questa. Valla a spiegare - sessanta anni dopo - ai giudici "punitivi" di Norimberga. E cioè, che quelli non furono affatto crimini ma l'esercizio di un atto commesso da uno stato sovrano.



La lezione della Corte dell'Aia intanto, blocca la decisione emessa dalla Cassazione italiana. La sovranità, in buona sostanza, sarebbe un mera forma di immunità diplomatica contro qualunque abuso ai danni dell'umanità. Prima vengono diritti degli stati nella gerarchia piramidale dell'Aia. E poi i diritti umani. Un gradino sotto. E perciò niente risarcimento alle vittime di stragi naziste. Fu tutto iure imperii.



Inutile dire che lo Spread tra Italia e Germania - vale a dire il differenziale criminale tra la Wehrmacht e i civili italiani indifesi - sta oscillando a seguito di una simile e imprevedibile quotazione giudiziaria.


giovedì 2 febbraio 2012

diariospycam / Attilio Monti

I giovani imparino a cambiare dicevo ieri in televisione. Il posto fisso è noioso. Anche i vecchi però, devono imparare a cambiare anche loro. Prendi me, per esempio, caro diario. Da un giorno all'altro ti levano la fiducia alla Camera e Senato e come niente ti trovi in mezzo ad una strada. Precario istituzionale. Licenziato da un giorno all'altro. Cosa che succederà, quando avrò finito il lavoro sporco che nessuno voleva fare.

(Liberamente tratto e ispirato - nonché interamente inventato - dal diario personale di Attilio Monti)

martedì 31 gennaio 2012

The last UN famous words

The Security Council,
recalling its presidential statement of 3 August 2011,

recalling general assembly resolution A/Res/66/176 of 19 December, as well as human rights council resolutions S/16-1, S/17-1 and S/18-1,

expressing grave concern at the deterioration of the situation in Syria, and profound concern at the death of thousands of people and calling for an immediate end to all violence,

welcoming the League of Arab States' action plan of 2 November 2011 and its subsequent decisions, including its decision of 22 January 2012, and supporting full implementation with the aim of a peaceful resolution of the crisis.