sabato 29 settembre 2012

!No Pasaran los “pasdaran” de Bruselas!



MA QUELLI SONO I TORI della Fiesta de Pamplona? No, è la polizia antisommossa señor. Niente corna, sono manganelli quelli là. Bene. Dopo sessantanni di pubblicità televisiva ecco che il capitalismo dal volto umano rivela il suo aspetto più feroce e brutale: l'azzeramento di ogni forma di protesta sociale. L'annientamento di qualunque forma di dissenso, pure se esercitato dal popolo sovrano legittimamente, attraverso libere manifestazioni di piazza. Operazioni regolarmente previste da qualunque Costituzione di stampo liberale. Pacifiche perfino, se non fosse per gli infiltrati della polizia che agitano troppo in false uniformi da indignados.

PURTROPPO CE LA SIAMO tanto menata con la democrazia in questi anni. Le istituzioni liberali. Con le libertà fondamentali. Le uguaglianze e lo Stato sociale. Il Welfare state in tutte le salse. Il diritto del lavoro e il diritto di sciopero. E poi, è bastata la fine del comunismo, vale a dire, del sistema politico-economico concorrente al capitalismo per mandare in malora una miriade di norme giuridiche acquisite con quasi due secoli di lotte. D'un tratto ci hanno spiegato gli economisti di Chicago che era tutto quanto falso. Che non esiste la sovranità ecomica nazionale. Il diritto pubblico. Il bene comune. Non esiste la sovranità politica territoriale. Che non può esistere il dissenso. Si può venire tranquillamente bastonati se non si è in linea. É il nuovo che avanza: sì, e con pallottole di gomma. Manganelli. E pure lacrimogeni. Strano, ma a volte basta un filo di fumo per trasformare una democrazia nel migliore dei mondi impossibili. 

CHE COS' E' ALLORA tutto questo se non un nuovo Stato di polizia antisommossa. O meglio, una sorta di sindrome da Neo-assolutismo da mercato sovrano. E cos'è lo spread, se non davvero il despota invisibile di turno. Sì, lo spread è il Re-sole che ci governa abusando del proprio anonimato. I media tacciono. I media tifano solo primavera araba, a patto però che questa non diventi una primavera greca o spagnola. Repressione in Spagna sui manifestanti. Stessa cosa in Grecia. 64 i feriti e 35 gli arresti a Madrid. Risponderanno a quanto pare di "crimini contro lo stato". Mentre i colpevoli del golpe globale che ha strozzato i debiti sovrani, quei criminali non verranno minimamente sfiorati. Impunità garantita. Garantita dall'anonimato. Nessuno ne conosce il nome e il cognome. Come se i reati commessi delle gang finanziarie e dai delinquenti professionali della Borsa non debbano mai rispondere di niente davanti alla legge. Nessuna regolamentazione in atto lo prevede. È l'aristocrazia post moderna dei broker. È il nuovo sangue blu che scorre nelle vene del mercato. Una domanda, nel finale. Ma perché i porci di Bruxelles continuano a chiamarci PIGS? 

venerdì 28 settembre 2012

Plantada no chão

(a Luciana Jacob)

Veja como caem pelo chão os cedros do Líbano, Dilma. Veja bem: um, dois, três…e caem também os palácios de Beirute, como troncos um a um. E caem os cedros sob o peso das bombas. Desmatam a cidade, Dilma. Uma floresta inteira de janelas quebradas.

É o Código Florestal da guerra, Dilma. Se você pode pará-lo em minha memória, Dilma. Te imploro.
Porque meu pai um dia me levou para longe. Longe, Dilma. Sim, ele me transplantou em outro lugar, em uma terra de florestas virgens. E assim, a mãe natureza me pariu aqui, como um cedro forte, plantada no chão da Amazônia. Do outro lado do oceano, que é um imenso mediterrâneo tropical.

E o meu pai então me prometeu que nunca mais um cedro libanês cairia.

Me olhe agora, Dilma. Olhe bem este cedro.
Levante os olhos, te digo.
Veja como cresce a floresta dos meus filhos que eu mesma gerei. E veja este cedro que resiste.
Resiste. Ainda resiste. Este cedro resiste existindo.
Resiste. Existe. Resiste. Existe.
Há trinta e cinco anos este cedro existe resistindo.

Dilma, olhe para mim. E não abaixe os olhos. Olhe para mim, Dilma. E me cante um pacífico Parabéns, se você é realmente uma guerrilheira que conheceu a luta!

giovedì 27 settembre 2012

We love Arab spring as long as it doesn't become a Spanish or Greek spring
                                                                                                  (me)

martedì 25 settembre 2012

Wolfango





E fu quando si ritrovò barbone a New York che si ricordò di avere avuto una donna e anche una chitarra d’epoca. Andò a trovarla e quella l’aveva venduta in cambio di un modello più recente. E non solo, lei era invecchiata di molto. Fu così che Wolfango scoprì di avere una chitarra nuova fiammante e una fidanzata che aveva fatto il suo tempo.

domenica 23 settembre 2012

diariospycam / Sergio Marchionne

[..] perché la verità alla fine è che io sono un comunista. E basta. E l'Italia purtroppo è un governo capitalista. Di banchieri ricchi. E che pensano solo al profitto. Non hanno mai letto Marx come ho fatto io. E io non ho mai creduto nell'economia di mercato. Mai. La Fiat è un'azienda a economia pianificata. La Fiat è un'azienda statale-globale.
Abbiamo sempre preso soldi dagli stati. Da quello Italiano. In primis. E poi, incentivi  e vantaggi fiscali da quello brasiliano. Altri aiuti statali da quello serbo. Da quello polacco. E infine fondi pubblici da Obama. Ecco. Perciò investiamo in America. Noi in verità non investiamo. Noi stiamo in America solo per diffondere il comunismo. L'economia pianificata. Il capitalismo di Stato. La Fiat non ha nulla a che vedere con il capitalismo. L'economia di mercato implica troppa competizione. Non ce la possiamo permettere noi questa competizione.
Insomma, io credo fermamente nel comunismo dell'automobilismo. Il mio motto rivoluzionario è: operai di tutto il mondo unitevi, non avrete nulla da perdere se non le vostre catene da neve!