venerdì 22 novembre 2013

puntata 1014

puntata 1014
Berlusconi ha fatto sesso con Ruby consapevole che Mubarak fosse minorenne, questo lo ha sentenziato la signora Forrester, sorseggiando champagne con la zia Peggy, che spesso partecipava come milf ai festivi hard di Halloween, travestita da suora mignotta, assieme a Brooke e Nicole Minetti, ed è proprio Brooke che spettegola sul premier dicendo che Letta va a letto col nemico, e poi, che il ministro Cancellieri è un uomo, si sarebbe travestita da donna solo per rispettare le quote rosa nel suo governo, intanto l’onorevole Lara Comi rischia di affogare nella sua vasca da bagno, non sa nuotare,  era andata a ripararsi là dentro per sfuggire all’alluvione, la salva Ridge che la tradisce con Nunzia di Girolamo. (FINE DELLA 1014° PUNTATA)

mercoledì 20 novembre 2013

puntata 1013°

puntata 1013°
Giulia Ligresti telefona a Brooke per cercare di salvare il ministro Cancellieri dalle dimissioni, Brooke risponde certo cara, puoi contare su di me.. e immediatamente chiama Ridge, e dice, senti Ridge, mi ha telefonato Giulia Ligresti, dobbiamo assolutamente salvare il ministro Cancellieri, conta pure su di me, dice Ridge, che subito telefona al signor Forrester e lui dice puntualmente conta su di me, così Forrester telefona al Pd che dice, ma certo signor Forrester, si figuri... può contate su di noi. (FINE DELLA 1013° PUNTATA)




1012° puntata:
Nella piscina dei Forrester, c'è Letta che dice: stiamo uscendo dalla crisi, e infatti dice a Caroline, sai Caroline, stavo pensando alla crisi e che secondo me stiamo uscendo dalla crisi ha detto, sì, bisogna uscire dalla crisi, ha ripetuto Caroline e subito esce Ridge dalla piscina e dice asciugandosi, anche secondo me stiamo uscendo dalla crisi… e pure Cathy Forrester è d'accordo..., lo ripeto da anni, ragazzi, stiamo uscendo dalla crisi sì, bisogna uscire dalla crisi… evviva l’uscita dalla crisi, ha brindato Barbara Tuxedo, con lo champagne, Scilipoti festoso beve lo champagne, si lancia in un’altra piscina poco distante, tutta riempita di varechina, e muore all’istante, si lanciano sette domestici per salvarlo, ma muoiono pure loro e così c’è Vendola che ride, e dice: ma è troppo buffo, si era tuffato con uno slancio felino, scusami, ma che cazzo c’è da ridere ha detto Cathy Patterson a Niki Vendola e Niki Vendola si è sdraiato sul lettino e ha detto, secondo me è morto di congestione.
(FINE DELLA PUNTATA 1012°)

giovedì 14 novembre 2013

puntata 1011°

puntata 1011°:
Il signor Forrester ha detto che il giorno in cui Silvio Berlusconi morirà, tutti i cattolici del Pdl diranno che Iddio è fazioso… ma a quanto pare, sarebbe già morto da diverso tempo, così ha spettegolato la zia Peggy, sì, secondo voci, insomma… è risaputo in tutta Cleveland, che lui sarebbe morto con un guscio di una cozza pepata rimasta di traverso, in gola, asfissia, kaputt… come è anche risaputo che il cagnolino Dudù non è altro che la sua reincarnazione, ha insistito a dire la zia Peggy, e non solo, vi dico questo, in realtà, tutte le immagini di lui che accarezza Dudù, in televisione, non sarebbero altro che il suo stesso corpo mummificato, che si muove con una pompa idraulica interna, insomma, lui accarezza sostanzialmente se stesso, la sua reincarnazione, ah, ecco, ora capisco perché Dudù gli lecca il piede per svegliarlo la mattina, ha esclamato la signora Forrester, quindi, lui leccherebbe se stesso, lecca i suoi stessi piedi, ha commentato il signor Forrester disgustato, certo, certo ha replicato la zia Peggy, è appunto per non perdere l’abitudine… ma ti ricordi quanti leccaculo aveva al servizio quando era in vita? Mio dio, questa notizia è incredibile, ha detto la signora Forrester, devo assolutamente raccontarla a Barbara Tuxedo junior.( FINE DELLA 1011° PUNTATA)

mercoledì 13 novembre 2013

1010° puntata

1010° puntata:
Nella piscina dei Forrester c'è Letta che sta pensando ai giovani e infatti dice a Caroline, sai Caroline, stavo pensando ai giovani, che bisogna investire sull'occupazione giovanile ha detto, sticazzi ha detto Caroline, sì, bisogna pensare ai giovani, e subito esce Ridge dalla piscina e dice asciugandosi, anche secondo me bisogna investire sui giovani… e pure Cathy Forrester è d'accordo, lo ripeto da anni, ragazzi, c'è bisogno di un massiccio investimento sui giovani, sì, bisogna soprattutto pensare ai giovani… evviva i giovani, ha brindato Barbara Tuxedo con lo champagne, ma questa volta deve essere sul serio, ragazzi, ha sorriso la signora Forrester… ma cara, ha sbadigliato Letta, te lo giuro sui giovani che lo farò, sì, tutti devono ai pensare ai giovani, e qui la zia Peggy ha smentito Letta, stai zitto tu,  perché tu non sei mai stato giovane, così ha urlato la zia Peggy a Letta, tu sei stato partorito a 47 anni… sì, tu sei stato tirato fuori col forcipe da un ginecologo della Bildberg, allora c’è stato un lieve scalpore in piscina, poi Caroline si è tuffata e ha spruzzato l’acqua in faccia a Jennifer Bloomindgale dicendole così, ascoltami darling, dobbiamo assolutamente pensare ai giovani. (FINE DELLA PUNTATA 1010°)

mercoledì 6 novembre 2013

1009° puntata:

1009° puntata:
C’è il nome di Ridge e Caroline tra gli iscritti dell’ultim’ora nel Pd, lo dichiara il presidente del circolo Arci Teddy Stalin di Cleveland, e stranamente, tra i tesserati, compare anche quello di Steffy Forrester e di Bob Burton nonché di sua cugina Barbara Tuxedo, assieme a cinquecentosedici domestiche messicane, in doppia fila con altre quattromila e seicento badanti boliviane, tutte in attesa di iscriversi alla sezione Antony Gramsky junior di Santa Monica,  ma la sorpresa più inaspettata è leggere il nome della zia Peggy, no, è impossibile protesta Matteo Renzi, la zia Peggy è morta d’incidente stradale, invece secondo Cuperlo la zia Peggy è soltanto volata dal finestrino all’ultimo momento, e vive sana e salva a Beverly Hills, a questo punto è chiaro che la donna messa nella bara durante i funerali della zia Peggy non era affatto la zia Peggy, i parenti ci avevano infilato la bambola gonfiabile di Renato Brunetta, adesso Brunetta per ritorsione minaccia di far cadere il governo. ( FINE DELLA 1009° PUNTATA)

1008° puntata:

1008° puntata:
Tutti piangono in casa Forrester, perché l’onorevole Razzi alla guida del suo camion che trasporta peperoni di contrabbando dall’Abruzzo in Svizzera, ha travolto e ucciso in uno scontro frontale la zia Peggy, che muore sul colpo, e con lei, bruciano nell’abitacolo tutti i documenti da cui risulta che Giulia Ligresti è la figlia segreta del ministro Cancellieri, a questo punto il governo ha via libera, dà finalmente piena fiducia alla Cancellieri, Letta va ai funerali della zia Peggy, sottobraccio a Ridge, piangono entrambi, ma il Reverendo Jonathan durante la messa funebre, dichiara pubblicamente nel bel mezzo della predica, che la ministra Cancellieri è un uomo, e che si è dovuta travestire da donna soltanto per rispettare le quote rosa all’interno del governo, il premier Letta sviene, gli resta in gola l’ostia consacrata, Ridge e il reverendo Jonathan tentano di farlo rinvenire con l’acqua santa. (FINE DELLA 1008° PUNTATA)

domenica 3 novembre 2013

1007° puntata



1007° puntata:
Ridge e Caroline, con l'aiuto della zia Peggy, trovano le prove inconfutabili che Giulia Ligresti è la figlia segreta della ministra Cancellieri, intanto lei si difende nel Consiglio di Amministrazione della Spectra spiegando che se ha telefonato ai giudici di Cleveland, per fare uscire sotto cauzione la figlia cleptomane degli Spencer, era stato solo per umanità, anzi, se era per questo, la Cancellieri lo aveva fatto anche quando Ridge era stato beccato all'aeroporto con tre chili di cocaina nascosti dentro le narici, e anche quando  Steffy Forrester organizzava quei festini dove, una volta,  mori affogata in piscina la ballerina modella in preda agli acidi... e poi, lo aveva fatto anche quando il signor Forrester era andato a puttane a Belverly Hills, e pure quando Ricky Spencer era andato a quel droga party coi trans, e perfino era intervenuta quando Bill Clinton nella sala Ovale si era lasciato abbindolare da una fellatio semipresidenziale, a questo punto la moglie di Ligresti lascia il marito, Ignazio LaRussa, amico di famiglia dei Ligresti, si getta disperato dal Pirellone, e in suo onore lo ribattezzano il Pirlone. (FINE DELLA 1007° PUNTATA)

venerdì 1 novembre 2013

1006° puntata

1006° puntata:
Durante l’ultima seduta spiritica nel salotto dei Forrester, salta fuori che Silvio Berlusconi senior, morto asfissiato ingoiando il guscio di una cozze pepata, si è reincarnato nel cagnolino Dudù, lo spirito rivela anche che la Cancellieri telefonava spesso ai giudici di Cleveland per fare uscire sotto cauzione la figlia cleptomane degli Spencer, secondo la cugina alcolizzata di Brooke, la ministra si deve dimettere, secondo Caroline deve chiedere semplicemente scusa agli elettori, mentre secondo Ridge, deve solo pagare un pegno, baciare Brunetta con la lingua in bocca e trasformarlo definitivamente in un Pivot di colore degli  Harlem. ( FINE DELLA 1006° PUNTATA)

 

domenica 27 ottobre 2013

1005° puntata:

1005° puntata:
Il telefono di Caroline è sempre sotto controllo, Matteo Renzi si dichiara contro le correnti nel Pd, non ha nessun senso, dice, avere una corrente di Ridge, una corrente di Margaret, un movimento di Brooke, una lobby di Catherine... i Forrester annuiscono in salotto, stappano uno champagne, Giorgia Meloni si fidanza con Tosi mentre Gasparri si fa fare un clistere dalla signora Forrester, entra il marito in salotto e trova sua moglie col clistere in mano, Gasparri corre in bagno, ne nasce un diverbio, Caroline va a letto con Renzi e si fa fotografare dalla zia Peggy. Tutti votano palesemente contro la decadenza di James Forrester senior. Nunzia de Girolamo è incinta del cugino di Ridge.  ( FINE DELLA 1005° PUNTATA)

martedì 22 ottobre 2013

1004° puntata:


1004° puntata:
Monti perde all’improvviso la memoria e dichiara di chiamarsi Ravachol, un anarchico francese dell’ottocento, tradisce la moglie andando a letto con Caroline, che è già stata fidanzata con Jack Forrester, poi con Bobby Warren e con Freddy Clugman e infine sarebbe amante di Ridge, stessa cosa per il senatore Della vedova, considerato un montiano di ferro, però un tempo è stato un radicale-pannelliano di ferro, poi è stato un berlusconiano di ferro, poi finiano di ferro con Fli e infine Montiano di ferro, secondo Brooke il segreto è che la zia Peggy gli passa l’antiruggine nei capelli. ( FINE DELLA 1004° PUNTATA)

 

lunedì 21 ottobre 2013

1003° puntata

1003° puntata:
Stallo-record per la presidenza della Commissione antimafia, i Forrester vorrebbero mettere la nipote Jacqueline, fidanzata sette anni con esponenti del clan Nuvoletta, gli Spencer vorrebbero Fassina, figlio segreto di un noto latitante, l' unico a non saperlo è lui, esponenti Pd e Pdl disertano i tuffi in piscina per evitare il tracollo in Borsa della Spectra, Epifani vuole metterci sua cugina Brooke,  i berlusconiani daranno l'incarico solo a un boss con un ottimo curriculum, il candidato di Scelta civica Dellai è stato trombato da Ridge: Qui ci vuole competenza, Dellai non lo voto... così avrebbe detto l'ultimo amante californiano di Caroline, strafatto di cocaina comprata dalla sua scorta.( FINE DELLA 1003° PUNTATA)

sabato 19 ottobre 2013

1002° puntata


1002° puntata:

 Il defunto Eric Priebke, in un video choc mostrato ai Forrester dichiara che fu colpa dei partigiani se Ridge e Caroline furono costretti a separarsi, e la sua badante, Ludmilla Parker, rincara addirittura la dose, annunciando agli Spencer che Francesca Pascale è lesbica e che ricattava il miliardario della Morgan & Sticats, infine ha saputo che Lapo Elkan avrebbe subito abusi sessuali a 13 anni, nella villa degli Spencer, Fassina ritira le dimissioni, Fassino gli chiede la mano, Massimo D’Alema dice chiaro agli azionisti: Bersani? gli voglio bene, ma ha perso lucidità, Bersani offeso se ne va a convivere con Ridge, Epifani li spia dalla finestra.

 (FINE DELLA 1002°)
 
 
 
1001° puntata:
Letta vola in America dai Forrester, poi va al tea party degli Spencer, larghe intese a rischio, l’amministratore unico è incredulo, Fassina si dimette dal governo per protestare contro Letta che va a letto con Brooke, a questo punto però Fassino, cioè il marito di Fassina, è geloso e gli brucia la macchina blu, l’ex premier Mario Monti invidioso del nonno dei Forrester, che continua ad andare a letto con Nunzia di Girolamo, improvvisamente si dimette da Scelta Civica e rientra nel Gruppo Misto, la zia Peggy comprensiva… gli chiede se vuole andare a letto con lei, ma Monti risponde no, devo andare alla messa con mia moglie Gelsomina Forrester, azionista della Morgan & Sticats che si è fusa con Comunione e Liberazione, così la zia Peggy scopre che la moglie di Monti ha una doppia identità. (FINE DELLA 1001° PUNTATA)

giovedì 17 ottobre 2013

1000° puntata:


1000° puntata:

Ridge vuole vendicarsi dei torti subiti da Enrico Letta, il quale avrebbe una relazione segreta con Brooke, perciò fa sciogliere un acido lisergico nell’aperitivo del presidente del Consiglio, allora Letta ha cominciato a blaterare sconclusionato, ottimo, buono questo spritz ha detto, mi piacerebbe tanto chiamare una nuova tassa: SPRITZ, una tassa da inventare contro lo SPREAD, naturalmente al posto dell’IMU, affinché questa tassa sostituisca l'ICI  e che subentri all'ISI inglobando in una sola tassa l'INVIM, facendo in questo modo, non avremo più la SERVICE TAX ha detto Letta, ma in cambio avremo la TASI… e avremo anche la TARI, che a questo punto si chiamerà la TRISE, ma tutte queste tasse sostituiranno la TARES dice Letta, che a suo tempo aveva incorporato sia la TIA che la TARSU, i Forrester dal canto loro non ci capiscono una mazza, però sono contentissimi perché fino ad ora nessuno ha tassato le azioni della Spectra né della Morgan & Sticats, quindi possono continuare a guadagnare in Borsa indisturbati, Mara Carfagna si siede sulle ginocchia di Enrico Letta e Nunzia di Girolamo va a letto con il nonno dei Forrester, viene scoperta dal marito, il Pd Boccia… e a giudicare dalle urla, il governo è seriamente a rischio. (FINE DELLA 1000° PUNTATA)

mercoledì 16 ottobre 2013

999° puntata

999° puntata:
A cena Caroline ha detto che l’italiano medio è proprio un elettore negato, un elettore assolutamente incapace d’intendere e di volere, un elettore politicamente minorato, il quale avrebbe bisogno di un elettore di sostegno, secondo lei, se non si prendono provvedimenti immediati, l’elettore medio continuerà a votare Berlusconi, a prescindere dalle sue condanne, a prescindere dagli stupri, a prescindere da qualsiasi cosa, ecco, proprio questo ha detto Caroline, lo ha detto a voce alta in casa degli Spencer, invitata a cena dal suo nuovo amante, George Scott Pittsburgh, e questo, mentre il governo Letta ha disposto nuove misure fiscali e abbassato le tasse, ma si tratta di bugie, in realtà Letta ha solo cambiato il nome alle tasse, in modo da lasciarle invariate, per dare l’idea all’elettore medio di averle abolite, Ridge Forrester a questo punto chiede timido a Caroline se può uscire con lei prossimamente, ma lei risponde picche, che si è addirittura fidanzata con Brunetta e che sta aspettando un figlio… strano, ma aspettare un figlio da Brunetta, ha detto Caroline, è un po’ come aspettare una matrioska nella pancia, una specie di bambola dentro una bambola, un nano, un mini-brunetta del cazzo, un minibrunetta del cazzo dentro un ovulo nano del cazzo, allora Forrester padre ha detto, Caroline non devi esprimerti così, la produzione della Soap opera potrebbe censurarti, e si è tuffato nella piscina, pensando alle prossime quotazioni di Borsa. (FINE DELLA 999° PUNTATA)

lunedì 14 ottobre 2013

998° PUNTATA




998° puntata:Nella piscina dei Forrester si capovolge una barca carica di immigranti, Priebke non riesce a trovare degna sepoltura, le  ceneri vengono sparse nell'acqua, gli emigranti sopravvissuti pisciano nell'acqua, i Forrester si bevono un aperitivo, c'è Letta, con la sua legge di stabilità, Quagliariello parla di sepoltura cristiana, scende Gesù Cristo e piscia pure lui nella piscina, dove ci sono le ceneri di Priebke, all'improvviso cento immigranti fuggono dalla villa dei Forrester, alla fine Caroline confessa, sono tutti figli suoi, li ha avuti con un domestico nero chiamato Mugabee George Gordon. (FINE DELLA 998° PUNTATA)



997° puntata:
L'oro sequestrato agli ebrei che Eric Priebke teneva nascosto sotto il letto, andrà in eredità a Scilipoti, è lui a quanto pare il figlio segreto dell'alto ufficiale nazista, lo avrebbe confessato proprio ai Forrester in punto di morte, chiedendo anche di essere cremato, in effetti ridurre in cenere le vite altrui è stato sempre il suo sport preferito, dopo golf e polo, la domenica mattina, con Assunta Almirante e gli Spencer, la governante degli Spencer, con cui Priebke giocava a poker nella sua villa a Buenos Aires, fa sapere alla stampa che gli Spencer si rifiutano di ricevere la scatolina con le ceneri nella cappella di famiglia, i Forrester vorrebbero seppellirlo vicino la piscina, Ridge e Caroline spifferano altri segreti del testamento di Priebke, come quello per esempio che Margaret sarebbe la figlia segreta di Alfano, intanto il governo prepara l'Imu sulla prima cappella al cimitero e la zia Peggy viene nominata senatore a vita da Napolitano. (FINE DELLA 997° PUNTATA)

domenica 6 ottobre 2013

Riassunto delle puntate precedenti


987° puntata:
La Santanché delusa dalle parole di Ridge cade dalle scale, perdendo il bambino che ha in grembo, nel frattempo Silvio Berlusconi vota la fiducia al Governo Letta, Bondi all'improvviso perde la memoria, entra dentro casa di Pamela Patterson e le confessa di aver ereditato tutte le azioni della Morgan & Sticats la famosa finanziaria che apparteneva alla zia Peggy, ma di fatto, la vera erede è la sorella Brooke, che ha la pleurite e vive da homeless a Cleveland.
( FINE DELLA 987° PUNTATA)
 

 

988° puntata:
Il cagnolino Dudù ha cagato sulle scarpe di Letta. Brooke, la sorella homeless di Bondi, quella lì che vive a Cleveland e con la pleurite, si presenta a sorpresa in casa di Daniela Santanché, e così la smentisce: bugia dice Brooke, tu non sei incinta, tu non hai mai perso nessun bambino... è vero, lei non è mai stata incinta, e lei non ha perduto alcun bambino, in realtà la Santanché, aveva un cuscino e basta, un cuscino a forma di bambino, sotto la maglietta... alla notizia del cuscino della Santanché lo spread sale, la Merkel telefona a Napolitano, a questo punto Berlusconi glielo toglie per ricattare la magistratura, lo spread scende, lo rimette per fare un dispetto alla magistratura e risale, intanto Sallusti e Ridge, nell'interesse del paese, sono a cena con un piano in mente, far diventare Brooke di Cleveland, la sorella di Bondi, ministro della Pari opportunità, ma purtroppo la zia Peggy non è d'accordo e quindi si allea con Mara Carfagna, donando a lei le azioni della Morga & Sticats. Letta telefona a Brooke per avvertirla. (FINE DELLA 988° PUNTATA)


 
989° puntata:
Berlusconi scopre Ridge a letto con Caroline, si avventa sulla donna per tirargli i capelli e togliendo la parrucca a Caroline spunta la pelata di Alfano, il Cavaliere lo abbandona sbattendo la porta e va al brunch dagli Stoldberg, azionisti della Stoldberg & son, Brooke viene ricoverata, ma con grande sorpresa in una stanza della clinica Brooke incontra Alfano, il quale ha scoperto di essere incinto di Ridge, ma non lo confida a nessuno per timore che cada il governo, se ne accorgerà la madre di Brooke, spiandolo sotto la doccia, la madre di Brooke, essendo amica della zia Peggy è già pronta a ricattarlo. ( FINE DELLA 989° PUNTATA)

 
990° puntata:
Seduto a capotavola con i coniugi Forrester, a Berlusconi gli resta in gola il guscio di una cozza pepata, diventa cianotico, Caroline e la signora Forester si affrettano a salvarlo, non respira più, lo scuotono ripetutamente ma la cozza pepata è proprio incastrata nella gola e non si muove, il medico certifica: è decaduto, cioè, pardon... è deceduto si corregge subito, Sallusti è fuori di sé, prende a calci lo chef colpevole di aver pepato e cozze, la Santanché prende a borsettate il cameriere, a un tavolino di distanza invece c’è Cicchitto che fa il piedino a Brooke, offrendole le azioni del Morgan & Sticats, Ridge intanto, non sa che Alfano è incinto e sta per telefonare alla zia Peggy. ( FINE DELLA 990° PUNTATA)
 
 
 
991° puntata:
Nell’attico del grattacielo dei Forrester sulla Fifthy Avenue, viene letto il testamento miliardario e dopo tre righe appena, Francesca de Pascale e Caroline e l’ex moglie del miliardario decaduto-deceduto, cominciano a prendersi a borsettate, in presenza del notaio, motivo vero del contendere è la donazione mista di sedici palazzine e sei ville in Sardegna all’amatissimo cagnolino Dudù, a condizione però, che vengano trasformate in canili extralusso per cani di razza, e purché Lele Mora, ci continui a portare vita natural durante le sue cagne in calore, ma d’un tratto, la porta dell’ufficio si spalanca, ed entra Sallusti, con un figlio segreto avuto da Berlusconi, dietro di lui, spunta Nunzia di Girolamo con una pistola in pugno che sequestra il notaio e gli dice, stop, bisogna ricalcolare l’asse ereditario: siamo tutti figli di Berlusconi, la zia Peggy telefona a Brooke. ( FINE DELLA 991° PUNTATA)
 
 
992° puntata:
Nunzia De Girolamo urla davanti al notaio siamo tutti figli di Berlusconi, la bodyguard dei Forrester la disarma, allora Brooke apre il plico e spuntano le azioni della Stoldberg & son of Bitch LTD con i titoli intestati fittiziamente a Caroline, ma in realtà appartengono a Francesco Boccia, marito della De Girolamo e quindi genero di Berlusconi, stando a quanto dichiara la moglie, a sorpresa poi partecipano all’asse ereditario sia il cugino emigrante dei Forrester, Luciano Violante, che lo skipper della barca Icarus, un certo Max D’Alema Senior, residente nelle isole Caiman e abile navigatore nei giorni in cui il mare è Forza Italia, Caroline è sorpresa, cade dalla sedia e perde il bambino, il notaio perde la memoria e dimentica di essere stato notaio, dichiarando così di aver sempre fatto l’idraulico a Portland. (FINE DELLA 992 PUNTATA)

993° puntata:
Durante un cocktail party nel giardino degli Spencer, il Pd propone una tassa immobiliare contro i Forrester e tutti i redditi catastali oltre i 750 mila dollari, il marito di Nunzia di Girolamo (Pd) e il maggiordomo di casa Forrester, l'ex radicale Capezzone, non sono affatto d'accordo, Catherine starnutisce perché è allergica ai peli di Dudù, la ricoverano in ospedale, Lele Mora scivola nella piscina dei Forrester, dall'albero cade una noce di cocco sulla testa del maggiordomo e in un attimo Capezzone ridiventa radicale, perciò si mette a protestare contro la zia Peggy e contro Caroline e anche contro sua cugina Sally Bloom, non solo, sulla facciata della villa dei Forrester scrive dispettosamente con lo spray: abbasso la partitocrazia. (FINE DELLA 993° PUNTATA)
 
 
994° puntata:
Il presidente Napolitano invia un messaggio a Ridge e definisce "necessario intervenire nell'immediato" con un'amnistia e un indulto. Insorge Brooke: "Salvacondotto per Berlusconi". Durissima replica dei Forrester da Miami: "Quelli che pensano così sono persone che pensano a una cosa sola e se ne fregano delle azioni della zia Peggy". Nel testo di Napolitano si suggerisce uno sconto di pena di tre anni per tutti i soci dei cocktail party e anche un'amnistia per i nipoti di Caroline. (FINE DELLA 994° PUNTATA)
 
 
995° puntata:
Eliminato il reato di emigrazione clandestina, Brooke Forrester ricorda sognante quei tempi romantici quando ne sbarcavano un sacco di messicani, e che non contavano un bel niente, anzi, suo padre, il signor Forrester gli diceva sempre, sentite o sporchi messicani, qui, o lavorate come lavabicchieri ai miei cocktail party con Alfano, Letta, Quagliariello, Catherine della Spaark Fundation, oppure vi denuncio come illegali, avete capito, stronzi... e così, un sacco di sporchi messicani lavoravano illegalmente come donne delle pulizie negli uffici della Forrester & Dynamics per esempio, o della Morgan & Sticats, spacciando talvolta cocaina ai suoi invitati, che si abbuffavano di polverina a go-go, oppure lavoravano come badanti alla vecchia signora Spencer e anche a alla sorella della zia Peggy, che poi morì ingerendo pillole di naftalina confondendole per i marshmellows dei signori Spencer, la cui figlia maggiore aveva tra l'altro tentato di affogare Ridge, mentre si baciava sul trampolino con Mara Carfagna, e nella piscina degli Spencer aveva avvistato un barcone di immigrati. (FINE DELLA 995° PUNTATA)
 

 
996° puntata:
La cugina Margaret spiando dietro ai vetri del salotto, scopre a sorpresa che il Pd ha ritirato la proposta di una tassa immobiliare contro i Forrester e i redditi catastali oltre i 750 mila dollari, e non solo,  si viene a sapere che il reato di emigrazione clandestina non è stato ancora abrogato, che si tratta solo di un sì a un emendamento approvato al senato, infine si scopre che Quagliariello è il vero padre di Ridge, glielo fa capire Helen Mc Carthy, la segretataria particolare degli Stoldberg, fu lei a mettere il bimbo in un cestino nella piscina degli Spencer, Ridge lo abbraccia dicendo PAPA’ e Quagliariello gli risponde commosso, figlio mio, la zia Peggy si mette a piangere, il cane Dudù le morde il polpaccio e va in ospedale. (FINE DELLA 996° PUNTATA)
 






lunedì 16 settembre 2013

Nonpensiero

"Peggiore della mancanza di libertà di pensiero è la libertà di non pensare".
 (Diego Parigi, Unthinkable-tank, Harpers & Harpers 2001)

venerdì 2 agosto 2013

Cyberpower

People are too big to fail
(Diego Parigi, Cyberpower, Harpers & Harpers 2008)

giovedì 25 luglio 2013

western harahriri

Ma un ministro che si suicida, commette un attentato self service?
(Diego Parigi, Abbi dubbi Mr Dubby, pag. 652 Einaudi stile libero, 2007)

domenica 21 luglio 2013

Apollo 0

Astolfo atterrando sulla luna disse questo è un piccolo passo per un ippogrifo, ma è un grande passo per la letteratura
(Diego Parigi Ariosto come Armstrong, pag. 34 Effigie 2009)

giovedì 18 luglio 2013

Ecologia

" Io, quando si tratta di Pd o Pdl non perdo troppo tempo a guardare le differenze, penso piuttosto a fare la differenziata".

(Diego Parigi, Bicamerale con bagno in corridoio, intervista su Il Manifesto 12/7 /2013)

mercoledì 17 luglio 2013

Polis

"Io non mi accontento di chiedere le dimissioni, in genere pretendo il suicidio"
(Diego Parigi, Saggio sulle pretese politiche pag. 436 Anabasi, 1996)

sabato 13 luglio 2013

Letale

La stupidità disarmante è un'arma contundente
(Diego Parigi, Saggio sulla massaia di Vigevano, pag.77 Mondadori)

domenica 7 luglio 2013

Egobiografia

Il mio ego cosmico guardando il cielo a occhio nudo ha la netta percezione che l'universo si ecciti.
(Diego Parigi, Egobiografia, pag. 101 Il Melangolo 2006)

sabato 6 luglio 2013

Tempo

"Ci vuole molta lentezza per procedere speditamente".
(Diego Parigi, Elogio degli orologi a cucù, pag. 48 Il saggiatore)

martedì 2 luglio 2013

Maudit

"I poeti maledetti erano coltivatori diretti di nuvole d'oppio fumate sui tetti"
(Diego Parigi, Trattato sulle erbe in Letteratura, IV tomo pag,468 Bollati Boringhieri, 1999)

lunedì 1 luglio 2013

Cura

"Non esiste cura ricostituente al pensiero debole se a volerlo è il potere costituito".
(Diego Parigi, Delle bambole gonfiabili a Montecitorio, pag. 299 editore Tropea 2009)

domenica 30 giugno 2013

"Chi scrive un diario intimo diventa l'infiltrato di se stesso"
 (Diego Parigi, Su Baudelaire Amsterdam e dintorni, pag. 321 Nottetempo 2009)

venerdì 28 giugno 2013

Tira più un Pel di carota di Jules Renard che un carro trainato da un pio bove carducciano.
(Diego Parigi, Proverbi letterari, pag. 74 Vittoria Iguazu editora 2013)

giovedì 27 giugno 2013

Il personaggio principale del romanzo si addormentò all'inizio del primo capitolo sul divano; e siccome l'autore aveva paura di svegliarlo il resto della storia risultò monotona.

martedì 25 giugno 2013

Il luogo comune è un non-luogo del pensiero
(Diego Parigi, La banalità del cane, Marsilio 2011)

martedì 18 giugno 2013


In a globalized context you can’t distinguish who is who from where is where
(Diego Parigi, Conference for a nowhereland)

lunedì 17 giugno 2013

Meglio l'intelligente ritardato che il precoce eiaculatore di pensiero
(Diego Parigi, Trattato sulle Qualità Quantiche, Vol. IV Napoli, 1991)

domenica 16 giugno 2013

La scrittura non sempre dipende da chi scrive.
(Diego Parigi, Diario basco e altre cameriere Castelvecchi 2011)

venerdì 10 maggio 2013

"La democrazia è riuscire a governare la legge dei grandi numeri in favore di una sparuta oligarchia di stronzi".
 (Diego Parigi, Da Pericle a Pippo Baudo, pag. 321 Castelvecchi editore)

mercoledì 8 maggio 2013

Ieri la Camera per commemorare Andreotti ha osservato 94 anni di silenzio

(Diego Parigi, Omiss in diretta pag. 3 Il Manifesto)

lunedì 6 maggio 2013

"L'eternità logora chi non ce l'ha".
(Diego Parigi, Requiem al casto divo, pag. 6 La Repubblica 6/5/13)

sabato 4 maggio 2013

"Siccome non era uno scrittore famoso si firmava gli autografi da solo".
( Diego Parigi, Psychoink pag. 16 Penguinbook - traduzione mia)

venerdì 3 maggio 2013

"La censura di stato si realizza pienamente qualora ciascuno si vergogni consapevolmente del proprio governo e quindi tace o per disgusto o per semplice pudore: ecco, è quel disgusto, è appunto quel genere di pudore la censura di stato. Essa è la massima forma di censura realizzata, poiché la colpa non è attribuibile in alcun modo allo stato ".
(Diego Parigi, Stragi di stato invisibili, pag. 213 Il Melangolo 2013)

sabato 27 aprile 2013

"Gli fece piedino con le tette."
(Diego Parigi, Stravaganze fetish, pag. 122 Castelvecchi editore 2001)

lunedì 22 aprile 2013

"Un dinosauro vi seppellirà".
(Diego Parigi, Profezie postgiurassiche, pag. 209 Castelvecchi editore 2003)

domenica 21 aprile 2013


"Questa notte ho sognato Totò Riina che diventava presidente della Repubblica con i voti di Pd e Pdl e scioglieva le Camere nell’acido".

(Diego Parigi, Incubo al cubo, pag. 16 Tropea editore 2013)

 

 

sabato 20 aprile 2013

Il golpe dei dinosauri eccellentissimi

In realtà la vera marcia su Roma è avvenuta questo pomeriggio, nel parlamento a seduta comune. Il fascismo antigenerazionale si è rivelato. Le colpe dei padri che appoggiano il golpe dei nonni. Senza carriarmati. Voto democratico senza demos. Tutto Kratos malloppista e bipartisan. E' un golpe generazionale. E' il golpe dei dinosauri eccellentissimi. E' puro vomito istituzionale in forma di libera elezione.

martedì 16 aprile 2013

"Mi devo scrivere un romanzo su misura, sperando di non ingrassare nel frattempo".
 (Diego Parigi, Il mio grosso grasso picaro greco, pag. 208 edizione Minuit 2001)

lunedì 15 aprile 2013

L'art pour l'art, la rue pour la rue

 
LETTERA APERTA A PIER LUIGI SACCO

(DIRETTORE DI CANDIDATURA DI SIENA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019)


Egregio direttore,
l’altro giorno l’artista Clet Abraham, francese, figlio dello scrittore Jean-Pierre Abraham, è passato da queste parti. Come è risaputo in tutta Europa, non esiste metropoli al mondo dove questo artista mette piede senza lasciare un segno: la sua missione è trasformare la segnaletica stradale in un’opera d’arte. Lo ha fatto da Firenze a Milano, dentro e fuori dall’Italia. Normalmente succede che l’indomani la città si risveglia e se ne parla in giro o sui giornali, nei bar: c’è naturalmente chi è a favore, chi è contro. Chi ha più senso estetico oppure chi né ha meno. Sia come sia, l’evento genera una vaga curiosità argomentativa sopra un bizzarro artista-sonnambulo che mentre tutti dormono trasforma qualunque segnaletica in opera d’arte. Resta inteso che si tratta di lavori realizzati attraverso sticker stampati dal computer, quindi facilmente rimovibili, non deturpano l’ambiente, è pura Street art . Diciamo che si tratta di una installazione on the road improvvisata per spettatori involontari e vittime quotidiane della routine del traffico stradale.
Qui a Siena, candidata a città Capitale della Cultura 2019, evento in fieri di cui lei presiede degnamente i preparativi, non è successo assolutamente nulla. Giornali locali, zero. Discussioni, meno di zero.  


LEGGO INVECE ieri su un giornale a tiratura nazionale, Il Corriere della Sera – inserto domenicale – un lungo articolo dedicato all’artista francese corredato da deliziose foto dei suoi “ri-creativi” segnali stradali convertiti da oggetto d’uso quotidiano in autentica opera d’arte.
Arte, una strada a senso unico è intitolato l’articolo di Stefano Bucci. Quasi un’intervista in cui Clet Abraham si racconta. Ne viene fuori un coraggioso ritratto dell’artista da giovane, il quale, sulle orme dei Grand Tour di gloriosi artisti del passato si è lasciato affascinare dai nostri luoghi e ha scelto l’Italia come bersaglio estetico per eccellenza. E la Toscana, più di ogni altra cosa.

 
A SIENA: storico luogo di soggiorno di pellegrini che sulla scia della via Francigena hanno lasciato le impronte delle loro mani sopra icone religiose, dove gli stessi hanno immortalato i loro simboli contro le pareti della Cripta, su cui perfino la cera liquida di quei millenari lumini votivi è rimasta ancora appiccicata. A Siena: città attraversata dai chierici vaganti in lungo e in largo per l’Europa, dove artisti-viandanti hanno dormito lasciandovi ritratti o stupende pale d’altare dipinte di passaggio. Ecco, in questa stessa città, oggi, i segni distintivi del post-moderno Clet Abraham, artista francese, vengono immediatamente cancellati come se si trattasse di un graffitaro alle prime armi e dedito alla delinquenza abituale, un imbrattatore metropolitano di infimo ordine. Sì, i suoi segni sono stati quasi tutti rimossi dopo appena 12 ore dai vigili urbani, caso unico in tutta Europa. Inoltre, e questo è peggio, non c’è stato alcun dibattito al riguardo.


MA COME E' POSSIBILE che ciò accada in una città che per secoli ha insegnato l’arte e l’architettura al mondo intero? La città di Duccio, che ha insegnato il gusto e il senso estetico ai sovrani di mezza Europa. La città in cui il poeta Cecco Angiolieri si prendeva le sue belle sbronze notturne con il musico Casella, celebratissimo personaggio nel Purgatorio dantesco in un mirabile Canto della Divina Commedia. La città dove Cecco ha scritto i suoi sonetti più “maledetti” circa sei secoli prima dei “maudits” francesi. La città che ha ispirato scrittori del calibro di Henry James, Charles Dickens, Nathaniel Hawthorne, Stendhal, il premio Nobel Albert Camus. E qui smetto, perché la lista sarebbe troppo lunga da allegare. Mi chiedo perché mai una città del genere debba cancellare i segni di un artista. Dove è finita la sua superba cultura, mi chiedo, che per secoli ne ha segnato la storia. E il culto del bello, che l’ha sempre contraddistinta? E l’interesse estetico per il sublime?

 
L'AMMINISTRAZIONE DI DENVER – leggo sempre sul Corriere della Sera – si è dimostrata sempre molto comprensiva nei confronti di Clet Abraham, detto The Signtologist, che si è cimentato nel recupero delle periferie, tutto all’insegna del riciclo e dell’eco-friendly”. E poi si legge in una didascalia laterale:“l’artista in Piazza Signoria a Firenze” accanto a lui ci sono due carabinieri che lo lasciano indisturbato conficcare un cuore artistico nella freccia unidirezionale d’un segnale stradale dallo sfondo azzurro.
E qui in piazza del Campo invece? Niente le dico. Non è rimasto attaccato un bel nulla. Tutto cancellato poche ore dopo l’incursione. La stessa sollecitudine non ha riguardato invece gli annosi adesivi di Casa Pound, che restano ancora incollati su alcuni segnali. Domanda: che cosa occorrerebbe fare per tirare fuori nuovamente quel naturale senso estetico dal DNA senese? Come mescolare l’antico col moderno, il sacro col profano: come rinnovare, quel raffinato gusto che la città ha insegnato al mondo intero e che ha trasformato nei secoli i suoi stessi abitanti da cittadini privilegiati in custodi gelosi del proprio museo en plein air. A me piacerebbe davvero tanto ricevere una risposta al riguardo egregio direttore, data la stima che nutro nei suoi confronti.
 
 
MA QUANDO SI PERDE LA BUSSOLA dei valori estetici e quel vecchio modello di cittadino ideale viene alterato, se non privato addirittura della sua stessa missione identitaria, è giocoforza che un vigile urbano in servizio finisca per confondere un celebre Street artist per un volgare teppistello da strada.
Siena quindi vorrebbe candidarsi come prossima Capitale europea della cultura nel 2019. E ciascuno farà la sua parte, rimboccandosi le maniche. Nessuno si sottrarrà né negherà la sua mano affinché la sfida continentale raggiunga gli esiti più ragguardevoli. Ma con quale pretese però se il senso estetico collettivo sta diventando una merce sempre più rara, se non addirittura una qualità in via d’estinzione.

LA CITTA' DI DUCCIO ha bisogno di una doccia d’arte egregio Direttore. Una doccia catartica, per rigenerarsi dai titoli tossici del Monte.
L’augurio è che ciascuno torni a ispirarsi a quel modello di cittadino ideale, educato dalle sue stesse pietre, dagli spigoli delle sue imponenti facciate. Niente di trascendentale ciò che dico, dato che questa idea appartiene non a me bensì a scrittori ben più navigati come David Herbert Lawrence e Aldous Huxley.
Il fatto è che se non si educa al gusto, se non si promuove il gusto come un accattivante gelato da mostrare in vetrina con orgoglio, mai nessuno spenderà un centesimo in favore dell’arte. Nessuno la considererà come un patrimonio comune, come unico modello di sviluppo economico sul territorio sia nel tessuto urbano che rurale. Se non cominciamo da noi: baristi, camerieri, negozianti, docenti, artisti, scrittori, intellettuali: dai contradaioli agli autisti di autobus, dai fantini agli studenti, dai barbareschi ai cavallari di professione e via dicendo. Insomma, se non cominciamo da noi, mi dice quali altri soggetti potrebbero farlo: i politici forse, gli stessi malloppisti bipartisan che hanno depredato e saccheggiato la città?
Non crede lei, egregio Direttore, che sia compito della creatività reinventare il futuro di una società, specie quando la finanza creativa l’ha ridotta sul lastrico?

 

I più cordiali saluti e buon lavoro.

Alfonso Diego Casella

 

 

venerdì 12 aprile 2013

Galileo si chiedeva spesso: sono le palle che mi stanno girando oppure sono io che sto girando intorno a loro?
(Diego Parigi, Dialogo sui massimi patemi, pag. 211 Feltrinelli)

Invisible plot


L’autore distratto batteva tutte le librerie del centro chiedendo ai commessi  in quale vetrina avessero esposto il romanzo che aveva in mente di scrivere.

 
 

 

giovedì 11 aprile 2013

E perciò ti dico:
boicotta il sistema, decapita i baffi di D'Alema.
(Diego Parigi, Poemi a manetta, editori Riuniti 1994)

lunedì 8 aprile 2013

Margaret Thatcher / diariospycam

A mio modesto avviso bisognerebbe privatizzare la morte. Basta con l'elaborazione collettiva del lutto. Basta col cerimoniale pubblico. Le bande paesane non remunerative di straccioni dilettanti cockney. La tromba. Il tamburo. La ciaramella irlandese. L'uniforme gualcita. Non c'è profitto con un funerale così. Non c'è nessuno stimolo chiaramente utilitarista. Niente Jeremy Bentham. Né Adam Smith. Privatizzare l'anima. Ecco cosa voglio. Trasformare l'oltretomba in un assoluto Laissez-fare. Conficcare i paletti intorno ai Gironi infernali. E concederli per esempio a una immobiliare quotata in Borsa. Privatizzare l'inferno se occorre. Farlo funzionare a energia atomica per esempio. Tutto quel fuoco darlo in concessione. A un magnate russo magari. Quotare le pene del contrappasso in Borsa. E scommettere sui futuri peccatori. Brokers su brokers ci vogliono qui. Investire sull'anima. O venderla al diavolo perché venga triplicata di valore.
Lo confesso. Prima di attraversare lo Stige ho pretesto la privatizzazione dei mezzi navigabili. E' comparso coi remi un tizio barbuto. Aveva la scritta sul fianco destro della barca: Trasporto Fluviale Caronte & Figli Ltd. Da viva sostenevo che chiunque viaggiasse in autobus al di sopra i venticinque anni non poteva che essere un fallito. Tutto quanto è pubblico quaggiù, tranne le corna del diavolo e i propri peccati. Sulla mia lapide domani scriveranno: qui riposa l'ex premier britannico Margaret Thatcher sfidò i minatori e finì sottoterra.

sabato 6 aprile 2013

 "Il vero problema della fuga dei cervelli è che lasciano qui il resto del corpo".
(Diego Parigi, Anatomia dell'emigrazione, pag.753 Il Mulino 2012)


venerdì 5 aprile 2013

"Chi si uccide per motivi economico-politici ha semplicemente sbagliato bersaglio".
(Diego Parigi, Il suicidio di Bruto per salvare Cesare, pag. 341 Tropea editore 2013)

sabato 16 marzo 2013

La caduta del muro di Montecitorio



Al golpe generazionale si risponde con l'occupazione generazionale del potere.

lunedì 4 marzo 2013

"L'autobiografia è puro egocentrismo calligrafico, tipografico e in ultima analisi anche digitale."
(Diego Parigi, Della letteratura d'autore & varie porcherie, pag. 687 Camunia 1991)

sabato 2 marzo 2013

"Chi dorme nel freezer non piglia pesci surgelati".
(Diego Parigi, Favole zotiche - pag. 26, Fernadel 2009)

mercoledì 20 febbraio 2013

"Mass culture can easily become a weapon of mass destruction".
(Diego Parigi, Educating in the post-Gutenberg Era, pag. 67 Cambridge press)

martedì 19 febbraio 2013

"L'ispirazione è quando salta il tappo".
(Diego Parigi, Scrivere è come pisciare in pubblico pag. 564 vol. III Feltrinelli 2011)

lunedì 18 febbraio 2013

Troiassea


All’interno del cavallo di legno si nascose la finanza globale con i ventisette commissari dell’Unione che avevano approvato i bilanci truccati e adesso assediavano Troia, sorreggendo ai truffatori la scaletta.  Poi, una volta dentro le mura della città, i banchieri scesero nel buio e pretesero gli interessi, ai cittadini storditi dal sonno che all’inizio non capirono: fu così che Troia bruciò. Ulisse, come premio per l’astuzia, fu nominato direttore della banca centrale. Omero fu accecato dai francesi. E qui finisce l’Iliade. L’Odissea in realtà è solo un protocollo ideato dai servizi segreti tedeschi per coprire l’infame mercenario di Itaca: che di fatto mai tornò in Patria, anzi, risposò una splendida modella di Zurigo; i principi che chiesero Penelope in sposa appartenevano tutti alla stirpe dei broker teutonici, i quali vantavano pretese territoriali oltre che sentimentali, sventagliando in aria titoli tossici e accaparrandosi risorse e bestiame, invano difeso da Telemaco, che dovette a un certo punto arrendersi e trasformarsi per sopravvivere in un canale commerciale che trasmetteva pubblicità di strumenti finanziari. Al contrario del mito tramandatoci erroneamente, i principi teutonici l’ebbero vinta. Penelope fu stuprata. E così le serve, a una a una. Nessuna vendetta li trafisse mai con l’arco. Tutte mitologiche bugie, quelle dell’eroe ritornato in gran segreto, travestito da elemosinante. Dopodiché i greci si convinsero nella geometrica inesistenza degli déi. Zeus non esiste. Il nazismo invece sì, esisteva ancora. Perché era riuscito a sopravvivere nei germi ancestrali della vecchia Costituzione ateniese, che lentamente si era tramutata in post-democrazia. D’altronde, perfino Pericle diventò un tiranno. E perfino Hitler, raggiunse il potere legittimato da libere elezioni.
 
(Diego Parigi, Troiassea pag. 221 ed. Iperborea 2012)

 

sabato 16 febbraio 2013

"Va bene la giustizia a orologeria purché si ripristini l'orario legale".
(Diego Scott Zerbo)

Sicario

"Era pagato dall'editore in persona e lautamente per ammazzare scrittori mediocri a vendita zero, simulando così certi suicidi irrefrenabili architettati proprio ad arte e facendo in modo che l'autore diventasse giorno dopo giorno sempre più immortale".
(Diego Parigi, Sicario - ovvero Sisifo rivalutato, pag. 97 Einauidi Stile Libero, 2013)

martedì 5 febbraio 2013


“Berlusconi fisicamente non è mai esistito: è l’incarnazione mediatica perfetta dei difetti degli italiani ingigantiti sul teleschermo, come su uno specchio riflesso: con il parrucchino finto, e il mascara dipinto sulla faccia di plastica”.
(Diego Scott Zerbo, Italy ground zero, Conferenza a Yale, ottobre 2012)

 

 

mercoledì 30 gennaio 2013

"Dvd, macchine fotografiche, tombole, pranzi, aperitivi, taxi, alberghi, abiti, mutande, gratta e vinci. Ecco, queste sono solo alcune delle stravaganti voci nell'elenco nota spese bipartisan in Lombardia. Neppure un candidato è stato beccato in flagrante mentre comprava un Kafka, un Savinio, un Gadda, un Pasolini. O che so, almeno un'opera completa di Leonardo Sciascia. Manco un Gogol, un libro d'arte. Che delusione, l'unica autentica e avida lettrice è stata la Minetti, che a quanto pare ha comprato "Mignottograzia".Bene. Brava Nicole, ottimo inizio. Ti suggerisco l'opera completa del Marchese De Sade: scrive benissimo, e sono sicuro che ti piacerà."

(Diego Scott Zerbo, Lelemorismo, scilipotismo e tutte le mignotte del Transatlantico, pag. 971 editore Il Mulino)

lunedì 28 gennaio 2013

"Le inchieste giudiziarie sono a orologeria perché per l’indagato l’ora legale non è mai stata una priorità".
(Diego Scott Zerbo, Le loro prigioni, pag. 112, Rubettino editore)

domenica 27 gennaio 2013

"A volte due chili di nichilismo pesano quasi meno di niente".
(Diego Scott Zerbo, Teorie aporie e altre stramberie, pag. 456 edizione Donzelli)

sabato 26 gennaio 2013

“La differenza fra la striscia di Gaza e una striscia di coca è che se t’impossessi della seconda e poi tiri nessun governo israeliano avrà mai nulla da ridire.”
(Diego Scott Zerbo, Conferenza a Gerusalemme)

Junk bonds

"Da quando i broker si fanno di cocaina la Borse sono piene di titoli tossici".
(Diego Zerbo, intervistato sul caso Mps )

venerdì 25 gennaio 2013

"Se all'epoca ci fossero stati i cellulari, si sarebbe potuta evitare la strage degli innocenti".
(Diego Zerbo, La storia fatta con i se, pag. 21, edizione Rizzoli)

giovedì 24 gennaio 2013

Magari, non so, sembrava quasi tipo che... [...]
(Diego Zerbo, Ottavo aforisma incompiuto in Si minore)

martedì 22 gennaio 2013

"Non bisogna mai demonizzare l'avversario, soprattutto quando si è già impossessato di noi".
Diego Zerbo, Baciami obliquo e altre storie di merda, pag. 143, edizione Effigie, 2011

domenica 20 gennaio 2013

"Unfortunately what is not mainstream is conspiracy".
Diego Zerbo, Interview by Decca Aitkenhead, The Guardian

Al di là del bene e del Mali

 "Hollande non ha la sindrome di Napoleone, ha la sindrome di Bush. E crede piuttosto ingenuamente che Saddam Hussein abbia nascosto le armi distruzioni di massa nel Mali, scusa infallibile per entrare in casa altrui".
Diego Zerbo, intervistato ieri su Le monde - Hollande, du socialisme à la barbarie, pag. 3





sabato 19 gennaio 2013

"Il ritmo narrativo è un tram che va preso al volo e non sempre passa in orario".
(Diego Zerbo, La linea gotica-zotica del gusto letterario, pag. 276 ed. Bruno Mondadori)

giovedì 17 gennaio 2013

  “La Francia interviene nel Mali per combattere il terrorismo islamico; ora, se consideriamo che il Mali è diventata una colonia francese nel 1883, la conclusione logica è che Al-qaeda esiste come minimo da 130 anni".
(Diego Zerbo, Geopolitica sesso e rock 'n roll, intervista sulla rivista Limes - febbraio 2013)

mercoledì 16 gennaio 2013

"Se incontrassi il Milite ignoto io gli chiederei un autografo".
(Diego Zerbo, Carezze e schizzi di cozze, pag. 89 minimum fax editore)

Citazione n.765

"L'opera letteraria nasce perché nessun poeta scrittore o drammaturgo decide di abortire entro il terzo mese".

(Diego Zerbo, Trattato di estetica per bulli delle scuole Superiori e anche presidi e bidelli e chiunque si trovi a passsare in questa libreria, pag. 370 vol. III edizioni il mulino 2001)

martedì 15 gennaio 2013

"Il fatto che i bambini chiedano troppe volte perché, vuol dire che non si fanno i cazzi loro già fin da piccoli".
(Diego Zerbo su Psicologia n.1 gennaio/febbraio 2013)
 

Citazione n. 456

"Non si scrive per ispirazione, si scrive per indignazione".
(Diego Zerbo, Epistemologia delle banane scadute, pag. 400, vol II, Milano 2010)

domenica 13 gennaio 2013

Inquisizione

"Lo bruciarono in pubblica piazza, solo perché aveva comprato lo shampoo sbagliato".
(Diego Zerbo, Il mercato globale ha la forfora, pag. 389 - Firenze 2008)

lunedì 7 gennaio 2013

Gerard Depardieu / diariospycam

Secondo me Mosca val bene una tassa. Mi trasferisco dalla rivoluzione francese a quella bolscevica, per esclusivi motivi fiscali. Sì. Mollo la borghesia parigina. E anche il vecchio slogan sanculotto: Egalité, Fraternité, Liberté. Basta. Ho depositato ieri in mattinata tutti i miliardi nella Russia ex comunista nelle mani dell’ex capo del Kgb Vladimir Putin. Onestamente, credo, che uno spettro si sta aggirando per l’Europa: l’imposta sui redditi.

 

venerdì 4 gennaio 2013

Incipit

Assistette in tribuna abbonati al Big Bang, come se quei guizzi fossero soltanto fuochi d'artificio alla festa del santo patrono.