mercoledì 30 gennaio 2013

"Dvd, macchine fotografiche, tombole, pranzi, aperitivi, taxi, alberghi, abiti, mutande, gratta e vinci. Ecco, queste sono solo alcune delle stravaganti voci nell'elenco nota spese bipartisan in Lombardia. Neppure un candidato è stato beccato in flagrante mentre comprava un Kafka, un Savinio, un Gadda, un Pasolini. O che so, almeno un'opera completa di Leonardo Sciascia. Manco un Gogol, un libro d'arte. Che delusione, l'unica autentica e avida lettrice è stata la Minetti, che a quanto pare ha comprato "Mignottograzia".Bene. Brava Nicole, ottimo inizio. Ti suggerisco l'opera completa del Marchese De Sade: scrive benissimo, e sono sicuro che ti piacerà."

(Diego Scott Zerbo, Lelemorismo, scilipotismo e tutte le mignotte del Transatlantico, pag. 971 editore Il Mulino)

lunedì 28 gennaio 2013

"Le inchieste giudiziarie sono a orologeria perché per l’indagato l’ora legale non è mai stata una priorità".
(Diego Scott Zerbo, Le loro prigioni, pag. 112, Rubettino editore)

domenica 27 gennaio 2013

"A volte due chili di nichilismo pesano quasi meno di niente".
(Diego Scott Zerbo, Teorie aporie e altre stramberie, pag. 456 edizione Donzelli)

sabato 26 gennaio 2013

“La differenza fra la striscia di Gaza e una striscia di coca è che se t’impossessi della seconda e poi tiri nessun governo israeliano avrà mai nulla da ridire.”
(Diego Scott Zerbo, Conferenza a Gerusalemme)

Junk bonds

"Da quando i broker si fanno di cocaina la Borse sono piene di titoli tossici".
(Diego Zerbo, intervistato sul caso Mps )

venerdì 25 gennaio 2013

"Se all'epoca ci fossero stati i cellulari, si sarebbe potuta evitare la strage degli innocenti".
(Diego Zerbo, La storia fatta con i se, pag. 21, edizione Rizzoli)

giovedì 24 gennaio 2013

Magari, non so, sembrava quasi tipo che... [...]
(Diego Zerbo, Ottavo aforisma incompiuto in Si minore)

martedì 22 gennaio 2013

"Non bisogna mai demonizzare l'avversario, soprattutto quando si è già impossessato di noi".
Diego Zerbo, Baciami obliquo e altre storie di merda, pag. 143, edizione Effigie, 2011

domenica 20 gennaio 2013

"Unfortunately what is not mainstream is conspiracy".
Diego Zerbo, Interview by Decca Aitkenhead, The Guardian

Al di là del bene e del Mali

 "Hollande non ha la sindrome di Napoleone, ha la sindrome di Bush. E crede piuttosto ingenuamente che Saddam Hussein abbia nascosto le armi distruzioni di massa nel Mali, scusa infallibile per entrare in casa altrui".
Diego Zerbo, intervistato ieri su Le monde - Hollande, du socialisme à la barbarie, pag. 3





sabato 19 gennaio 2013

"Il ritmo narrativo è un tram che va preso al volo e non sempre passa in orario".
(Diego Zerbo, La linea gotica-zotica del gusto letterario, pag. 276 ed. Bruno Mondadori)

giovedì 17 gennaio 2013

  “La Francia interviene nel Mali per combattere il terrorismo islamico; ora, se consideriamo che il Mali è diventata una colonia francese nel 1883, la conclusione logica è che Al-qaeda esiste come minimo da 130 anni".
(Diego Zerbo, Geopolitica sesso e rock 'n roll, intervista sulla rivista Limes - febbraio 2013)

mercoledì 16 gennaio 2013

"Se incontrassi il Milite ignoto io gli chiederei un autografo".
(Diego Zerbo, Carezze e schizzi di cozze, pag. 89 minimum fax editore)

Citazione n.765

"L'opera letteraria nasce perché nessun poeta scrittore o drammaturgo decide di abortire entro il terzo mese".

(Diego Zerbo, Trattato di estetica per bulli delle scuole Superiori e anche presidi e bidelli e chiunque si trovi a passsare in questa libreria, pag. 370 vol. III edizioni il mulino 2001)

martedì 15 gennaio 2013

"Il fatto che i bambini chiedano troppe volte perché, vuol dire che non si fanno i cazzi loro già fin da piccoli".
(Diego Zerbo su Psicologia n.1 gennaio/febbraio 2013)
 

Citazione n. 456

"Non si scrive per ispirazione, si scrive per indignazione".
(Diego Zerbo, Epistemologia delle banane scadute, pag. 400, vol II, Milano 2010)

domenica 13 gennaio 2013

Inquisizione

"Lo bruciarono in pubblica piazza, solo perché aveva comprato lo shampoo sbagliato".
(Diego Zerbo, Il mercato globale ha la forfora, pag. 389 - Firenze 2008)

lunedì 7 gennaio 2013

Gerard Depardieu / diariospycam

Secondo me Mosca val bene una tassa. Mi trasferisco dalla rivoluzione francese a quella bolscevica, per esclusivi motivi fiscali. Sì. Mollo la borghesia parigina. E anche il vecchio slogan sanculotto: Egalité, Fraternité, Liberté. Basta. Ho depositato ieri in mattinata tutti i miliardi nella Russia ex comunista nelle mani dell’ex capo del Kgb Vladimir Putin. Onestamente, credo, che uno spettro si sta aggirando per l’Europa: l’imposta sui redditi.

 

venerdì 4 gennaio 2013

Incipit

Assistette in tribuna abbonati al Big Bang, come se quei guizzi fossero soltanto fuochi d'artificio alla festa del santo patrono.