venerdì 19 dicembre 2014

Il deficit è l'ultimo credito immaginario che ci è rimasto.

lunedì 15 dicembre 2014

"L'Italia è un teatro greco a forma di stivale: là dove c'è il mare, una volta c'era una vasta platea di dinosauri, coi posti riservati a sindaco e questore."
(Diego Abel, In difesa delle falene contro i fari delle auto, Mondadori 2013I

giovedì 11 dicembre 2014

Domani il parlamento italiano per commemorare le vittime della strage di piazza fontana osserverà quarantacinque anni di silenzio.

sabato 6 dicembre 2014

Bisogna sciogliere la mafia per infiltrazioni politiche e indire nuove elezioni del boss.

venerdì 5 dicembre 2014

Si  convive con la crisi economica come con un ladro che ti è entrato in casa, nella oggettiva impossibilità di denunciare il furto, perché è l'autorità il ladro che ti è entrato in casa.

martedì 2 dicembre 2014

Cercasi virus per vaccini in sperimentazione.

martedì 25 novembre 2014

A ogni compleanno festeggiamo l'età del ritardato.

lunedì 24 novembre 2014

L'elettore è una specie in via d'astensione.

mercoledì 19 novembre 2014

Il sistema non è mai omogeneo altrimenti la contraddizione non può governare.

martedì 18 novembre 2014

L'eterno ritorno è sempre in ritardo.

domenica 16 novembre 2014

La madre di tutte le guerre è orfana.
C'è chi soffia sul fuoco del disagio sociale per esibire il proprio alito ai prossimi elettori.

venerdì 14 novembre 2014

If here means anywhere we can meet at any time.
La concorrenza è un omicidio collettivo preterintenzionale.

mercoledì 12 novembre 2014

Il disgusto di ciò che hai scritto prima è l’unico esercizio di bella scrittura.

martedì 11 novembre 2014

Non è vero che gli allergici sono allergici a qualcosa... è l'allergia che è allergica agli allergici.

giovedì 6 novembre 2014

Chi parte, sa esattamente dove non vuole arrivare e se si avvicina alla méta è solamente per esclusione.

martedì 4 novembre 2014

 Il parametro del 3% di maastricht è il dogma economico di una laica trinità.
La rapidità è uno stato d'ansia camuffato dalla velocità.

lunedì 3 novembre 2014

Il regime del rovescio e lo stato di diritto






I REGIMI INIZIANO sempre così, prendono piede impercettibilmente, lavorano dentro, come le malattie inguaribili: consumano gradualmente l'intero corpo sociale organo dopo organo, lo fiaccano giorno dopo giorno, lo stordiscono con notiziari-psicotropi ad alto dosaggio farmacologico e poi kaputt.

ECCO ALLORA CHE il flusso degli eventi scivola gelatinoso davanti a un divano durante l’ora di cena, attraversa lo schermo e finisce davanti agli occhi inermi dello spettatore medio che sta mangiando i bastoncini Findus, senza nemmeno colpirlo, quasi non-visto, non percepito nemmeno come pericolo. D’altronde, se non esiste un danno fisico incombente, un dolore reale imminente, se i bastoncini hanno avuto una cottura normale, è chiaro che non esiste nessuna anomalia o allarmismo rispetto al flusso degli eventi che prosegue sempre più compatto e sempre più invisibile.

IL VANTAGGIO DELLA SUA invisibilità consiste in questo: poiché ogni ferita sociale non viene mai avvertita dallo spettatore medio come dramma  individuale, bensì come trauma collettivo-distante dai suoi bastoncini,  verrà per sempre relegata a evento che potenzialmente gli appartiene ma che di fatto non lo riguarda mai direttamente di persona. I regimi iniziano così, con la perdita di senso, di appartenenza, con l’indifferenza o l’ignoranza di ciò che sta accadendo oltre i nostri bastoncini.

COSI' E' LA MACABRA sentenza di appello sul Caso Cucchi, in perfetto stile macelleria Diaz, benché  questa volta si è andati ben oltre la formula assolutoria e giustificazionista dei fatti di Genova, in cui  ci furono sì casi di tortura, ma poiché  la legge italiana non prevede la tortura come fattispecie di reato non si poté ipotizzare né il reato né comminare alcuna pena. Nel caso Cucchi  si va oltre il pretestuoso horror vacui legislativo, perché la sentenza non è né assolutoria né giustificazionista, ma è una pubblica dichiarazione di omertà istituzionale, omertà che consolida tra l’altro un teorema che da oggi in poi potrebbe valere come giurisprudenza ed è il seguente: ogni volta che c'è di mezzo lo stato, non si sa mai chi è stato. Ovvero, tutti assolti per non aver commesso quello che hanno fatto.

QUESTO RAGIONAMENTO VALE in tutti i campi del diritto in cui il ruolo di imputato è riservato allo stato o agli uomini dello stato. Prendiamo per esempio il caso degli "indicibili accordi"  Stato-mafia, a cui il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha  risposto davanti ai magistrati qualche giorno fa con un secco: nenti viddi e nenti sacciu.  Ecco un altro onorevole esempio di omertà istituzionale, cosa a cui curiosamente siamo abituati da decenni tra omissis nei processi sulla strategia della tensione e “non ricordo” nei fatti che riguardano la strategia  della conservazione.

E COSI' L'EX MINISTRO della Repubblica Scajola, che ricompare da imputato in tribunale per la nota vicenda della casa con vista sul Colosseo, quella ricevuta in regalo a sua insaputa. L’ex ministro, già assolto in primo grado, tra l'ilarità generale, in quanto l'imputato poteva anche non sapere,  si è presentato al processo di secondo grado. Condanna quasi certa, perché a quanto pare questa seconda volta l'ex ministro non poteva non sapere. E come per incanto, essendo quasi impossibile assolverlo con una nuova scappatoia giuridica, spunta dal cilindro la scure salvifica dei termini di prescrizione, a orologeria. L’ex ministro dunque non è stato assolto, ma chi se ne frega – dirà lui - il reato però è prescritto. Può godersi quindi la bella casa ricevuta a sua insaputa. E se l’avesse venduta godersi il prezzo pieno.

ALLA FINE CIO' CHE contraddistingue il Regime del rovescio da uno Stato di Diritto è la banalità con cui accettiamo il male, il fatto appunto di recepirlo come una attività normale, ordinaria, a volte addirittura necessaria - ce lo chiede l'Europa per esempio, slogan con cui si accetta qualunque imposizione fiscale e qualunque scempio da macelleria sociale.




E' LA BANALITA' DEL MALE che si è cristallizzata dentro di noi, l'accettiamo, perché è concessa a piccole dosi, giorno dopo giorno, a gocce di sonnifero, dispersa nel flusso caotico e destabilizzante degli eventi. Non c’è anomalia, irregolarità, che non venga legittimata dalla prassi consolidata del contrario, basta che venga ripetuta come una pubblicità, con la medesima regolarità incessante e intonata automaticamente come un jingle, come un refrain maniacale e ossessivo. Infilarlo qua e là nel flusso degli eventi come un din don che ti risveglia. Insomma, come dire,  l'eccezione mediatica ha circondato ormai la Regola. La patologia ha preso inavvertitamente il sopravvento sabotando qualunque equilibrio fisiologico pre-esistente, e lo fa lavorando all'interno del corpo sociale, procedendo per vie oscure e misteriose sia agli uomini che alla ragione umana.


domenica 2 novembre 2014


La ricchezza finanziaria è un millantato debito altrui.
Se è vero che il denaro è lo sterco del diavolo ogni miliardario ha la diarrea.

sabato 1 novembre 2014

Ci sono scrittori che smettono di essere immortali mentre sono ancora in vita.
Tutti assolti per non aver commesso quello che fecero.

venerdì 31 ottobre 2014


Non solo dobbiamo credere nei nostri sogni ma dobbiamo fingere in maniera disinvolta che non sono  incubi.

martedì 28 ottobre 2014

Quando ci guardiamo indietro, abbiamo con noi stessi la stessa compassione che abbiamo con i dinosauri

mercoledì 22 ottobre 2014

A ogni fuga di cervelli corrisponde un intestino crasso che rimane.


1
As future is  always unpredictable and recognizable only when is too late it belongs to the past.
2
If your writing is not an active resistence - antagonism - will be condamned to become a mere geometry of any established power.
3
La vera morte è non essere mai nati.
4
Il feto è un  fato con un cordone ombelicale appiccicato.
5
La depressione è l’ovulazione dell’ispirazione.
6
A quelli che dicono dopo di me il diluvio io normalmente preferisco il diluvio.
7
Italians have always emigrated elsewhere therefore Italy is now populated by a minority of racists.
 8
Da 150 anni gli italiani emigrano altrove qui, non è rimasta che una residua minoranza di razzisti.
9
La pigrizia è una distrazione disorganizzata.



sabato 18 ottobre 2014

Era uno scrittore di aforismi poiché aveva un contratto editoriale da saggista precario part-time.
La scrittura se non è antagonismo è pura geometria del potere.

giovedì 16 ottobre 2014

Ci vuole più tempo per accorciare una storia che a scriverne una per intero.
Ogni partenza è un ritorno capovolto.
Se apri la porta del tuo bagno di sangue troverai sicuramente un corridoio umanitario.
El miedo es solo alegria desaparecida.

Bisogna saper mummificare bene la propria giovinezza se si vuole restare vecchi dentro.
Il nuovo mondo è l'Altro che noi abbiamo decolonizzato a nostra immagine e somiglianza per il semplice egoismo di avere scrambled egss a prima colazione.
Per andare rapidamente bisogna rispettare la propria lentezza.
La cospirazione è l'inconscio del nemico.
Il corpo è una valigia qualunque.
L'unico difetto della giustizia a orologeria è che non esplode allo scadere dei secondi.
Nulla è più scioccante di uno sciocco.
In tv il format traccia il solco e la lingua lo difende.
La cronaca politica è pura teatralità del depistaggio organizzato.
Non c'è fama che non sia part-time.
La verità sta sempre nel mezzo, e il vigile le ha fatto la multa.
Qualunque nonsenso replicato maniacalmente e ossessivamente finisce fatalmente per significare qualcosa.
L'assassino ogni volta che parlava aveva l'alibi pesante.
L'Italia non è un'invenzione geografica è l'Italiano medio una pura astrazione antropologica.

Our digital ego is virtually colossal.
Fat free is our last possible freedom.
Un giorno faremo i conti con la nostra storia e così capiremo che non era nostra.
C'è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi non lo vede proprio.


giovedì 31 luglio 2014

La democrazia non brucia i libri ma chiude le librerie in nome del libero mercato.
La realtà è un fotomontaggio.

mercoledì 30 luglio 2014

E se il genio nell'arte fosse solo alcool antidepressivo e cocaina?
La tregua è la pausa caffè dei criminali.

giovedì 17 luglio 2014

L'acronimo è l'eteronimo del nulla semplificato.
Non sono mai salito sul carro del vincitore, non ho le scarpe adatte.
In politica preferisco essere un complottista rancoroso piuttosto che un coglione che si beve ogni cosa.

domenica 13 luglio 2014

La vita è un replay di un'azione mai vista.

sabato 12 luglio 2014

Your clothing choices communicate more than your first holy communion clothing.
Il crimine che diventa sistema non è denunciabile per legge.
Con l'invenzione del selfie ognuno è diventato il paparazzo di sé stesso.

mercoledì 9 luglio 2014

I would prefer a digital ego to a kolossal one.
Ogni duello simulato è un compromesso in agguato.

martedì 8 luglio 2014

We are all a probability.

domenica 6 luglio 2014

E inventarono un nemico quando non avevano più nessuno da sconfiggere.

venerdì 4 luglio 2014

Non esiste nessuna cura agli estremi rimedi.
I dind't change my mind it was my mind to change me.

venerdì 27 giugno 2014

Ogni volta che tocchiamo il fondo ci regalano una ruspa.

giovedì 26 giugno 2014

Tutti salgono sul carro del vincitore: il più coerente, è il cavallo.

mercoledì 25 giugno 2014

Bisogna elevare il nulla all'ennesima potenza se vogliamo sommare lo zero.

domenica 22 giugno 2014

La banalità non richiede attenzione e chi la professa con una completa e onesta mediocrità è giusto che venga premiato.

venerdì 20 giugno 2014

Ieri ho visto un iphone che si faceva un selfie da solo.

mercoledì 18 giugno 2014

 Non si rimpiange niente se sai che ricapiterà.

venerdì 13 giugno 2014

Soccer sacks lives as they were socks and sucks critical mass from our brains getting us sick

giovedì 12 giugno 2014

Il calcio è una spettacolare associazione a delinquere di stampo mafioso a livello globale legalizzato da una enorme massa di persone in buona fede con una malattia virale contagiosa denominata tifo. (GUARDATEVI DAL GUARDARE IL MONDIALE)

mercoledì 11 giugno 2014

He invented a cyber fireplace for virtual lovers dating in chat-rooms online

martedì 10 giugno 2014

Per vivere da solo uno ne deve valere almeno due e devono possedere entrambi un buon livello di autostima.

lunedì 9 giugno 2014

L'ombrellone a fiori


 Perché io sto male? Ma scusate, dottore: e che psicanalista siete? Il fatto è che tengo una certa esperienza di femmine da spiaggia io, dottore. Che ne ho visti di culi belli. E tette grosse tatuate, piccole, a pera. E radioline, cocomeri messi al fresco dentro l’acqua. E zainetti. E deejay, bambini che giocano a pallone. Femmine a volleyball sulla spiaggia. E io niente, sempre qui a fare l’ombrellone. Fermo. Mi aprono e mi chiudono. Mi aprono e mi chiudono, a comando, manco se sono un oggetto e basta. Oddio, un oggetto veramente lo sono. Non lo voglio mica negare. Però pure io tengo un’anima. Altrimenti mica ci finivo qua, in cura, a guarire dalla depressione.

E chi lo ha detto che gli oggetti non si possono innamorare mai delle persone. Prendi quella lì dell’ombrellone accanto per esempio, la biondina di Milano, che guarda i fiorami stampati e mi tocca. E dice, che bello questo ombrellone vintage, dove l’hai comprato?


E perché, scusate dottore, che noi non la teniamo quella cosa che chiamate eccitazione? Sono un ombrellone, ma con l’anima. Per questo mi devo essere depresso. E allora non riesco più ad aprirmi e chiudermi come facevo una volta, le aste si spezzano facile. Vengono via. Nessuno più mi guarda.

Il direttore della clinica dice che devo restare al mare, a prendere iodio, che fa bene lo iodio. Ma mi tengono al chiuso, per paura del vento, casomai il vento mi porta via, quando si alza forte la notte. E ne volano un sacco di ombrelloni. Anzi, sapesse che paura che teniamo, di volare in aria. Se ne parla al buio, a ombrelloni chiusi. Si chiacchiera del più e del meno tra ombrelloni. E c’è chi è innamorato del bagnino. O della signora accanto, della figlia col cane pastore. E chi del commercialista di Tuturano, di un’avvocatessa di Uggiano Montefusco, di Pulsano, chi di quello che fa boddybuilding a una palestra di Maruggio.

Credimi dottore, la notte qui è un puttanaio. Tutti a bisbigliare. Mentre i ragazzini con l’orecchino cantano con le chitarre: O mare nero mare nero mare nero tu eri chiaro e trasparente come me.

E magari suonassero una buona volta Signora Lia di Claudio Baglioni, oppure la canzone che fa: quella sua maglietta fina tanto stretta al punto che immaginavo tutto. O quella lì che dice: e adesso non ci sei che tu soltanto tu e sempre tu… eccetera eccetera.


Ecco, io quella volta lì mi innamorai sul serio dottore. E’ da allora che sono depresso, un amore mai corrisposto, manco mi guardava quella, la signora. La vedevo abbronzarsi io, si toglieva il reggiseno. Che bello poi tornare in macchina la sera, disteso obliquo sul sedile, e le sfioravo il braccio mentre guidava.

Mapi, così si chiamava, lei, sì, Mapi.

L’unico amore della mia vita da ombrellone. Mi portava al mare tutti i giorni. E col passare degli anni mi lasciò in soffitta, ad ammuffire, non la vidi mai più. Cambiò casa. Nel trasloco mi dimenticò. I proprietari nuovi che mi scovarono non andavano tanto spesso al mare, no. Loro mi usavano come ombrellone in seconda, ne avevano un altro, più importante, più nuovo, era quello di famiglia. Le donne erano tutte più grosse su questa spiaggia, i ragazzi più tamarri, mangiavano teglie di pasta al forno e braciole, arrostivano salsicce bevevano birra e ruttavano, scoreggiavano come dannati. Ascoltavano canzoni che facevano così: Nu jeans e na maglietta la faccia acqua e sapone, m’a fatto nnammurà de chesta libbertà.

Tutti amavano Nino D’angelo sotto questo ombrellone… dottore. Tutti cantavano in coro dentro la macchina, quando si tornava la sera: m’a fatta nnammura’ questa aria da bambina che tu hai… E mi deprimevo, mi deprimevo. Una volta litigarono con uno che aveva una bancarella di angurie. E mi tirarono in testa a questo tizio delle angurie, vennero i carabinieri, perché oltre agli ombrelloni lanciati, spuntarono i figli di questo con spranghe e pistole. Nessuno ebbe il coraggio di venirmi a raccattare, ero a terra. Rimasi lì, nella capanna del tizio dei cocomeri, che si guardava la televisione fino a notte fonda e faceva la guardia ai cocomeri.

Io pensavo sempre alla signora Mapi, a quando cantavamo assieme: E adesso non ci sei che tu adesso tu e sempre tu. Oppure quando cantavamo passerotto non andare via nei tuoi occhi il sole muore già. Fu allora che la depressione prese il sopravvento. Quello dei cocomeri lo arrestarono, perché erano rubati. Mi abbandonarono così dentro questa discarica, dove ho conosciuto finalmente a voi, dottore. E mi piace assai questa legge nuova dello stato, che tutti gli oggetti, prima di essere riciclati devono essere psicanalizzati, in modo da conoscere meglio le loro tendenze, i sentimenti, la loro personalità, l’ego il super ego e l’Es.


E così vi racconto la mia storia dottore, quella della signora Mapi. Chissà quanti anni avrà adesso. Eh, sì, che volete. A occhio e croce sarà un filino  stagionata pure lei. Mapi, che poi si chiamava Maria Pia, ma tutti quanti dicevano Mapi.



domenica 8 giugno 2014

Oggi si commemora l'oblìo di tutte le commemorazioni che domani non ci saranno.

sabato 7 giugno 2014

Se il format è la sostanza la forma non ha più valore.

venerdì 6 giugno 2014

Numbers take over human beings when we have to measure them all together.
In democrazia la maggioranza dei non votanti non si considera parte di un sistema minoritario.

giovedì 5 giugno 2014

L'astensione elettorale è un suffragio universale parallelo.

mercoledì 4 giugno 2014

Proteste e buoi dei paesi tuoi


BASTA. NON VOGLIO più commemorare lo studente d'oriente da sempre immortalato anniversario dopo anniversario mentre blocca il carro armato nella piazza a Tien an men contro la tirannide del bla bla bla.  Basta. Per una volta sola lasciatemi contare quanti Jan Palach si sono dati fuoco in Grecia come altrove per chiedere più giustizia sociale diritti e dignità: tutte povere vittime incolpevoli del capitalismo nostrale dal volto umano oramai ridotto barbaramente a barbecue da macelleria sociale e truccato oscenamente da austerity col lipstick totalitario e la minigonna democratica come parametro di Maastricht oblige.


TUTTI JAN PALACH rimasti ignoti e mai celebrati in nessun luogo. Senza una data da ricordare poiché la strategia comunicativa delle agenzie globali ha mutato ogni commiserazione patetica in misera commozione mediatica facendo in modo che quest'ultima prendesse il sopravvento su ogni autentica commemorazione collettiva, esiliando così quel gesto estremo e rivoluzionario in uno smemorato oblìo da jingle pubblicitario.

lunedì 2 giugno 2014

La roulette russa è un tipo di suicidio ex comunista.
Se fosse vero che i panni sporchi si lavano in famiglia a ogni single spetterebbe un bagno in camera.

sabato 31 maggio 2014

Collezionava sacchi di forfora da quando era bambino, fu così che a 80 anni suonati i suoi capelli grassi entrarono nel guinness dei primati.

venerdì 30 maggio 2014

Siccome alle donne non si chiede mai l'età lui si fece operare un giorno prima del compleanno e diventò transgender.

venerdì 23 maggio 2014

E chiunque si discolperà dicendo io non c'ero, verrà ritenuto colpevole anche per il fatto di non esserci stato.

mercoledì 21 maggio 2014


Se l'ascensore sociale è bloccato c'è una sola soluzione: gettare i colpevoli giù dalle scale.

martedì 20 maggio 2014

 Bilinguism happens when your mother tongue lays in bed with another father

venerdì 16 maggio 2014

Quando fingo voglio essere accettato come non sono

giovedì 15 maggio 2014

Il vintage è puro feticismo del tempo

martedì 13 maggio 2014

L'oblìo autentico è non poter continuare questa frase.

sabato 10 maggio 2014

A sostituire la tirannide del partito unico vi fu una vasta maggioranza di mediocri a suffragio universale che credevano democraticamente a qualunque cosa.

venerdì 9 maggio 2014

L'ossimoro è un ossobuco col ripieno.

giovedì 8 maggio 2014

I brufoli sono una timida estensione di noi stessi.

venerdì 2 maggio 2014

Ogni volta che ho saturno contro l'arbitro si vende agli scommettitori astrali.

mercoledì 30 aprile 2014

Da quando non c'è più né la destra né la sinistra non so dove lasciare le lenti a contatto.

venerdì 25 aprile 2014

I partigiani fecero saltare in aria molti ponti per liberare l'Italia, consentendoci così di fare il ponte ogni volta che il 25 aprile cadeva nel weekend.

In realtà quando i partigiani e gli alleati liberarono Milano gli italiani erano tutti fuori per il weekend del 25 aprile.

giovedì 24 aprile 2014

Di due minuti fa non c'è certezza.

mercoledì 23 aprile 2014

La vita dura quanto un selfie, affrettiamoci ad apparire.

martedì 22 aprile 2014

Il pubblico professionale si è emancipato in attore dilettante e la platea è rimasta vuota.

lunedì 21 aprile 2014

Il contorno delle cose sta nell'ombra che fanno.

giovedì 17 aprile 2014

Oramai tutta l'essenza della forza-lavoro risiede nella debolezza del lavoratore.

martedì 15 aprile 2014

La terra gira intorno al sole senza dare precedenza alle meteore.

lunedì 14 aprile 2014


L’alterità  siamo noi stessi, quando guidiamo contromano