domenica 1 maggio 2016

Diario di un boy scout piccolo piccolo

( La vignetta è di Mauro Biani)


ORE SETTE. Festa del Job’s Act. Babbo oggi mi ha accompagnato prestissimo con la macchina. Mi ha lasciato lì davanti alla parrocchia.  Sul sagrato c'era don Gaudenzio dell'Opus Dei. E tutti i boy scout che aspettavano in fila con gli zaini a tracolla. Li inzeppiamo subito nel pullman. Il capo dei Lupetti ha fatto l'appello. Ha chiamato i boy scout a uno a uno. Il governo era tutto presente. Così ci siamo messi  in viaggio. A mezzogiorno e mezzo saliamo i tornanti di una zona di montagna. Proseguiamo ancora a piedi. Fa caldo. Scaliamo una cima inerpicandoci su per un sentiero. Fino a quando non raggiungiamo una spianata. È lassù che abbiamo individuato il campo da allestire.

E’ COMPITO DEI MASSONI responsabili del gruppo stabilire dove montare le tende. Eravamo io, la piccola Maria Elena e i sottosegretari dei Trasporti e della Difesa. C'era anche l'ex ministra dell'Industria. Lei infilava le bacchette per perforare il suolo. Lo faceva per piantare gli assi portanti della tenda.

ALLORA L'EX ministra nel perforare  il quadrato della tenda ha trovato il petrolio. Usciva a fiotti il petrolio. Zampillava sulle scarpe.  Di lì a poco è arrivato un fidanzato della ministra. E' un faccendiere losco della parrocchia del Redentore. E anche capogruppo dei boy scout della provincia. Così ha chiamato subito Don Gaudenzio. Don Gaudenzio ha avvertito  la Total. Quelli della Total hanno impiantato le trivelle. Ci fanno raccogliere per la sera della legna da ardere. Ci fanno accendere un bel falò. Ci ordinano subito di buttare tutti gli emendamenti dello Sblocca Italia. Specie quelli che risultano a loro sfavorevoli. E così abbiamo fatto.

UNA VOLTA APPROVATO il decreto, i boss della Total ci hanno detto di andare a festeggiare il primo maggio da un'altra parte. Così, io Maria Elena e tutti gli altri ministri senza portafoglio abbiamo ripreso i nostri zaini. Abbiamo smontato le tende già sistemate per dormire stanotte. E ce ne siamo andati via cantando Singhi yaya yuppi yuppi yà.